«Un partito rappresentato da due Consiglieri non può avere due Assessori in Giunta a discapito di chi con una forza esattamente uguale non è affatto rappresentato»
ALGHERO – Alzano gli scudi dalla Nuova Democrazia Cristiana di Alghero e in seguito alle
dichiarazioni bellicose del coordinatore provinciale dell’Udc Sergio Milia, fanno i conti in tasca al partito centrista. «Appare infatti evidente come un partito rappresentato da due Consiglieri non possa avere due Assessori in Giunta a discapito di chi con una forza esattamente uguale non è affatto rappresentato», tuona il segretario cittadino della Dca Picinelli. «La matematica non è una opinione», ricorda Ninni Picinelli, e chiede «se per caso i voti dei due consiglieri dimissionari (Langella e Paulesu), siano stati ottenuti in un’altra formazione politica». «Non si tiene infatti conto dei voti dei due consiglieri che ammontano a 358 per Langella e a 296 per Paulesu (654 fra i due) e neppure dei candidati presenti nelle liste UDC transitati nella Democrazia Cristiana per le Autonomie, che dati alla mano, rappresentano circa altri 2.000 voti, facendo si che al partito di Milia restino circa 1.400 voti che come è noto rappresentano la vera forza dell’UDC algherese», rimarca ancora Picinelli. Dalla Nuova Democrazia Cristiana per le Autonomie, senza discutere circa la serietà e la dedizione dei due attuali assessori Salaris e Salvatore, rivendicano, «proprio in forza di quei numeri presenti in Consiglio Comunale e che hanno ingenerato confusione in Milia, senza voler fare inutili o dannose strumentalizzazioni, la giusta rappresentanza in seno alla Giunta».
Nella foto Picinelli e Milia