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S.A.
14:40
I Tazenda al teatro Massimo di Cagliari
Sul palco insieme a Felice Liperi con lo spettacolo S’Istoria Infinida per una nuova data a Cagliari: il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 29 aprile 2026 alle ore 21

CAGLIARI - I Tazenda tornano sul palco insieme a Felice Liperi con lo spettacolo S’Istoria Infinida per una nuova data a Cagliari: il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 29 aprile 2026 alle ore 21:00 al Teatro Massimo della città in Via E. De Magistris 12. Sul palco i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, la voce di Serena Carta Mantilla e la chitarra di Massimo Canu. Il libro, firmato Felice Liperi ed uscito di recente per Il Castello (collana Chianski), è il cuore pulsante di questo nuovo percorso, ma soprattutto non è una semplice biografia musicale. S’Istoria Infinida, infatti, ricostruisce trent’anni di storia dell’etnorock italiano attraverso gli occhi – e le voci – di chi quella storia l’ha scritta davvero: Gigi Camedda e Gino Marielli, fondatori della band insieme al compianto Andrea Parodi, figura centrale e ancora oggi amatissima dal pubblico. Felice Liperi raccoglie episodi, visioni, radici, trasformazioni, raccontando come i Tazenda siano riusciti a portare la lingua e l’immaginario sardo in una dimensione popolare e nazionale, diventando un punto di riferimento per la musica italiana.
Ed è proprio dal libro che nasce l’omonimo concerto/spettacolo: un format nuovo, ibrido, in cui la narrazione si intreccia alla musica, dando vita a un racconto condiviso. Sul palco, infatti, Liperi sarà parte attiva della serata, trasformando pagine e memorie in una vera e propria sceneggiatura dal vivo. I Tazenda ripercorreranno così la loro storia artistica tra classici, brani degli esordi e pagine meno conosciute della loro produzione, creando un dialogo continuo tra passato, presente e nuove idee. Accanto ai fondatori, come si diceva, e al loro storico chitarrista Massimo Cossu, sarà protagonista anche Serena Carta Mantilla, nuova voce ufficiale del gruppo: un interprete capace di unire intensità e delicatezza, di evocare sonorità che richiamano Parodi e allo stesso tempo di proiettare i Tazenda verso nuove traiettorie espressive.
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