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Red
18 dicembre 2008
Architettura: 23 lauree sotto le stelle
Un evento voluto e realizzato a testimonianza della mobilitazione ancora in corso all’interno del polo algherese e in tutto il comparto “Scuola” nazionale. Il 6 gennaio, in piazza Pino Piras, un nuovo incontro
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ALGHERO - Si è svolta mercoledì 17 nel cortile esterno dell’Asilo Sella la proclamazione ufficiale di 23 neolaureati alla Facoltà di Architettura. Un evento voluto e realizzato a testimonianza della mobilitazione ancora in corso all’interno del polo algherese e in tutto il comparto “Scuola” nazionale.
Le ragioni della scelta nelle parole del Preside della facoltà Giovanni Maciocco, che ha introdotto la cerimonia, il quale ha ricordato il particolare momento che l’Università italiana sta vivendo: «sono stati compiuti dei tagli finanziari che si riflettono pesantemente sulla vita degli Atenei, sui servizi agli studenti, sulle facoltà, sulle attività dei docenti e le loro giuste aspirazioni, sugli assistenti alla didattica e sullo staff, creando una situazione di diffuso precariato. Per cui lottiamo per raggiungere una situazione in cui la scuola diventi il perno di sviluppo di un paese». La manifestazione all’aperto che, nonostante il clima avverso degli ultimi mesi, si è svolta sotto un insolito cielo sereno, ha voluto quindi portare il mondo “esterno” a conoscenza delle difficoltà che affliggono il mondo universitario, cercando di creare nel contempo un collegamento con tutto il territorio “poiché l’Università è all’interno di un sistema educativo”, con tutti i suoi segmenti e i suoi agenti, un sistema che ben si riflette nel Comitato per la Scuola Pubblica algherese, recentemente fondato. Il tema della formazione è serio è ha una dimensione che supera la dimensione locale, poiché affronta il difficile compito di preparare le persone al mondo che verrà, senza abbandonarle. Per questo motivo, sempre la Facoltà algherese, si è dimostrata sensibile al tema della formazione permanente, con i progetti Itaca e Index, volta a salvare quelli che Maciocco ha chiamato i “naufraghi dello sviluppo”. «Vogliamo attenzione dal mondo esterno, ma vogliamo anche dare, perché si cresca insieme, noi, la città e il territorio», ha concluso Maciocco, rinnovando l’invito a partecipare a un nuovo incontro, il 6 gennaio, in piazza Pino Piras, «una nuova tappa di questo percorso, guidato da una bussola che indica sempre la direzione da seguire affinché si crei in questa città un sistema complesso e cosmopolita». Obiettivo che la Facoltà persegue con l’attivazione di Corsi di laurea interateneo, borse Erasmus e scambi interculturali con le più prestigiose università del mondo. Nella foto un momento della cerimonia |
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