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Red
30 giugno 2003
A la vora de..
l'amor, il nuovo Cd di Paolo Dessì
Il cantautore algherese ha firmato insieme ai musicisti Raimondo e Pietro Dore un nuovo CD musicale dal titolo : A la vora de… l'amor" contenente tredici canzoni dedicate all'amore
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Si tratta di un lavoro dal piacevole ascolto in cui il cantautore percorre le tappe più disparate dell'universo amore, da quello per la propria donna a quello per la propria città, transitando, tuttavia, anche per gli amori piùtrasgressivi, per gli amori "ad intervalli " degli amanti, ed altri ancora.
Ascoltando con attenzione il CD possiamo rilevare come vi sia davvero un considerevole equilibrio fra testi, musica, interpretazione e l'arrangiamento dei diversi brani. I testi sono di un autentico livello letterario, non a caso tra gli autori musicati spiccano i nomi di Salvador Espriu, certamente il più grande poeta catalano del 1900, di Antonio Coronzu (col quale P. Dessí ha una notevole affinità estetica), di Guido Sari, di Antonio Canu (e, se torniamo indietro al CD precedente "Rimes i cançons alguereses", insieme al Coronzu emergevano i nomi di Rafael Catardi e Antonio Ballero De Candia), autori tutti questi di pregevoli opere di poesia e/o di letteratura. La prerogativa fondamentale del cantautore Paolo Dessí è quella di costruire delle canzoni, dalle traiettorie mai banali e mai scontate, contenenti passaggi armonici talvolta abbastanza complessi, in cui le linee musicali si intrecciano in maniera indissolubile ai diversi testi: si ha l'impressione che le parti letterarie siano nate contemporaneamente alle musiche, le une in funzione delle altre, e viceversa. L'interpretazione di Paolo Dessí ci è parsa piuttosto efficace e convincente tanto che spesso siamo stati colpiti dalla tenerezza, dalla commozione e dal trasporto che la sua voce profonda, roca e sensibile riesce a comunicare, sia nei movimenti più impercettibili dei sottovoce che in quelli più urlati. Una citazione particolare va fatta al poliedrico musicista e compositore Raimondo Dore che, oltre a firmare congiuntamente a Paolo Dessí alcuni brani, ne ha curato magistralmente gli arrangiamenti dando prova tra l'altro delle sue innegabili qualità strumentali: una vera e propria carrellata nel mondo e nella storia della musica, nel corso della quale Raimondo Dore suona oltre al pianoforte, suo storico strumento, anche varie sezioni di strumenti a fiato, la fisa, i sintetizzatori, le percussioni, e tutti, dobbiamo dire, con grandissima capacità interpretativa. Ottima performance anche quella alla viola, di Pietro Dore, con le sue puntuali e pregevoli capacità di sottolineatura e di inserimento solistico che mettono, ancora una volta, in risalto la sua delicatezza e sensibilità musicale. Accanto ai colori musicali, ve ne sono altri che riguardano più direttamente le copertine (il label del CD sembra una autentica tavolozza), curate ed egregiamente realizzate nella parte grafica dalla pittrice Lalla Barracu. La registrazione è stata effettuata, con la solita buona professionalità, da Attilio Lombardo, tecnico del suono che segue il gruppo musicale da tanto tempo e ne ha assorbito e messo in evidenza le varie sfaccettature delle sue sonorità. Le foto sono di Fabrizio Concudu. Il libretto, che si compone di 16 pagine contenente i testi in algherese e in catalano con accanto le traduzioni italiane, può essere considerato anche un utile e facile mezzo didattico per avvicinarsi allo studio della cultura di Alghero ed più in generale a quella catalana, che il trio da diversi anni sta portando avanti con le sue canzoni. Il lavoro si avvale della compartecipazione del Sindaco e dell'Assessorato al Turismo e Spettacolo del Comune di Alghero. |
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