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S.A.
5 novembre 2009
Università e Riforma, a rischio Architettura
Nell'incontro tra il rettore dell'ateneo turritano e il Governatore si è discusso del futuro di alcune facoltà alla luce della riforma. A rischio anche Architettura anche se Mastino rassicura sulla sua salvaguardia
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SASSARI - Il futuro dell'Università di Sassari, le nomina di alcuni dirigenti e il versamento di oltre 20 milioni anticipati per prestazioni sanitarie: sono gli argomenti portati sul tavolo di confronto aperto tra l'ateneo turritano e la Regione, nell'incontro di mercoledì a Cagliari.
Il rettore Attilio Mastino e il governatore Ugo Cappellacci si sono incontrati per discutere del programma da portare avanti nell'Università di Sassari, a partire dalla lotta alla dispersione degli studenti (il 20% dal primo al secondo anno); i tagli economici attraverso la riduzione dei dipartimenti (da 30 passerebbero a 15); il destino di alcune facoltà a rischio per la Riforma Gelmini come Archeologia Subacquea di Oristano e Archietttura di Alghero. I criteri rigidi sulla salvaguardia delle facoltà, secondo gli interventi normativi del ministro della Pubblica Amministrazione, prevedono un numero molto ridotto di docenti che potrebbe creare qualche problema in alcuni corsi. Tuttavia, Mastino rassicura sugli sviluppi futuri garantendo che il salvataggio di queste facoltà è l'assoluta priorità. «Sono sicuro che ce la faremo» ha dichiarato al termine dell'incontro. Risulterebbe molto più che una beffa, laddove si parla di facoltà "virtuose" bocciare proprio la prima della classe, la Facoltà di Architettura di Alghero, classificatasi prima nell'ultima indagine del Censis tra gli atenei italiani. Nella foto: L'ingresso della Facoltà di Architettura di Alghero |
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