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Red
8 gennaio 2010
Assegni di merito: l'interrogazione
I Consiglieri regionali del Pd rilevano che il vincolo introdotto nel bando e riguardante l’età degli studenti, che non deve superare i 25 anni al momento dell’immatricolazione, è palesemente in contrasto con le finalità del bando stesso
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ALGHERO - Detto e fatto. Con una interrogazione urgente il Capogruppo Mario Bruno e i componenti della Ottava Commissione Giuseppe Cuccu, Valerio Meloni e Antonio Solinas, chiedono al Presidente della Regione e all’Assessore alla Pubblica Istruzione che vengano cancellati alcuni criteri discriminanti introdotti nel bando per l’assegnazione degli assegni di merito pubblicato dalla Regione il 31 dicembre 2009.
I Consiglieri regionali del Pd rilevano che il vincolo introdotto nel bando e riguardante l’età degli studenti, che non deve superare i 25 anni al momento dell’immatricolazione, è palesemente in contrasto con le finalità del bando stesso che sancisce l’intendimento della Regione sarda a sostenere il diritto allo studio degli studenti meritevoli e capaci e permettere il raggiungimento dei livelli più alti degli studi, favorendo in tal modo la crescita del capitale umano, riconosciuta quale risorsa fondamentale per uno sviluppo economico duraturo e sostenibile del territorio regionale. Inoltre, rispondendo alle numerose lamentele che provengono dal mondo studentesco universitario, i Consiglieri del Partito Democratico chiedono che venga modificato il criterio che riguarda la valutazione degli esami: non una media aritmetica ma una media ponderata che rappresenta un sistema di valutazione che permette sicuramente di valutare meglio il merito di ciascun studente. «Per ciò che riguarda l’obbligo della restituzione entro il 15 gennaio 2010 – ha precisato il Capogruppo Bruno – delle somme percepite come borsa di studio Ersu al fine di ottenere l’assegno di merito, obbligo che riguarda gli studenti iscritti nell’anno accademico 2008/2009, lo riteniamo estremamente penalizzante nei confronti degli studente e delle loro famiglie e chiediamo che si adotti il sistema del conguaglio come è previsto per il bando attuale e come era previsto per i bandi precedenti». Foto d'archivio |
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