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Red
13 gennaio 2010
Architettura: tagli per 800mila euro
Una grande folla di persone martedì ha assistito all’assemblea generale organizzata dalla facoltà algherese per discutere dei tagli ai finanziamenti e della mobilitazione avviata da fine dicembre
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ALGHERO - La comunità di Architettura ha risposto. Cittadinanza e territorio hanno risposto. Una grande folla di persone martedì ha assistito all’assemblea generale organizzata dalla facoltà algherese per discutere dei tagli ai finanziamenti e della mobilitazione avviata da fine dicembre. Due aule (di cui una in collegamento video diretto) non sono bastate a contenere tutti coloro che hanno a cuore il futuro del polo catalano e che hanno sottoscritto in massa la petizione online, stamani a quota oltre 1700 firme.
Tra questi studenti, docenti, genitori, cittadini comuni, professori universitari italiani e stranieri, personalità politiche, alcuni nomi eccellenti. Molti non si sono fermati alla semplice sottoscrizione ma hanno aggiunto un commento, una testimonianza di solidarietà, hanno proposto idee e hanno dato il proprio contributo. Tutto ciò da ogni parte del mondo, da ogni Università con la quale la Facoltà di Architettura di Alghero in questi 8 anni di vita ha potuto instaurare rapporti di collaborazione che vanno al di là del semplice protocollo istituzionale ma che hanno coinvolto le singole persone rendendole partecipi in prima persona di questo ambizioso progetto. Così ieri l’Asilo Sella, una delle 4 sedi della Facoltà, si è aperta al pubblico per rendere nota la pesante situazione venutasi a creare a seguito del mancato finanziamento da parte della Regione. Un ammanco di circa 800mila euro che ovviamente andrà a gravare sulla qualità e l’eccellenza finora garantite (qualità ed eccellenza sancite da quel primo posto in Italia tra tutte le Facoltà di Architettura nella classifica Censis2009). Un incontro propositivo, per fare informazione, “non una riunione contro”, come ha tenuto a precisare il Preside Giovanni Maciocco, il quale ha illustrato chiaramente lo stato dei fatti auspicando una soluzione che possa essere rinvenuta nel prossimo Protocollo di Intesa tra Regione e i due atenei sardi. «Non fa infatti differenza che il finanziamento arrivi da un fondo per le sedi gemmate o da altre fonti – ha aggiunto il vice Preside Arnaldo Cecchini - L’importante è che venga fatto un bilancio: i soldi stanziati alla nostra Facoltà in questi anni sono stati spesi bene o no? La Facoltà ha bisogno di essere finanziata in maniera equilibrata e certa. Altrimenti vogliamo che in sede di dibattito pubblico ci venga detto che i soldi per noi sono stati spesi male». Le testimonianze in sala hanno dato sostegno alla bontà del lavoro svolto dalla Facoltà di Architettura, sia nella città che sul territorio circostante. Il Sindaco di Villanova Monteleone Bastiano Monti ha apprezzato pubblicamente i rapporti di cooperazione confermando l’impegno del consiglio comunale e della cittadinanza intera a sostenere la Facoltà “non per combattere contro qualcuno ma per combattere insieme”. Maurizio Pirisi, Assessore all’Urbanistica di Alghero, ha sottolineato come «proprio nel momento in cui la Facoltà sarebbe dovuta essere più appoggiata è venuto a mancare quel riconoscimento che avrebbe dovuto confermare i traguardi raggiunti, in una Sardegna centro-settentrionale ultimamente troppo spesso penalizzata». Stessa visione per la Presidente della Provincia Alessandra Giudici, la quale ha definito i tagli alla Facoltà «un grave danno per il territorio”, vittima di un “depauperamento economico e finanziario, dalla chimica ai trasporti, dalla questione Chilivani alla Sogeaal». «Questo cagliaricentrismo – ha infine aggiunto - sta effettivamente lasciandoci disarmati, occorre una presa di posizione forte per impedire che il nord Sardegna torni indietro». L’onorevole Mario Bruno, ricordando la nascita e lo sviluppo del polo algherese, ha quindi auspicato che soluzioni importanti e decisive arrivino, oltre che dal protocollo d’intesa, anche da parte della Società Consortile per i servizi universitari e la formazione ad Alghero, arrivando magari a finanziare le facoltà: «non stiamo cercando di fare campanilismi ma di premiare le esperienze di eccellenza», ha spiegato. Appoggio e solidarietà anche dal Presidente Confindustria Sardegna Stefano Lubrano: «inconcepibile »che vengano cancellati questi fondi. A fronte di un diritto conquistato – ha aggiunto – dobbiamo alzare la voce e Confindustria sarà sempre con voi». L’assemblea, protrattasi fino alle ore 20 e trasmessa in diretta streaming sul web, è proseguita con gli interventi del corpo docente, dello staff e degli studenti, i quali hanno espressamente chiesto come poter aiutare la propria Facoltà. Intanto Giovanni Maciocco ha anticipato le prossime iniziative, volte a far conoscere le attività portate avanti dalla sua “squadra” perché possa esserne valutata pubblicamente la qualità. Il 29 gennaio è quindi previsto un primo incontro per presentare i risultati del Laboratorio di Produzione Multimediale (LPM), un archivio di circa 1700 videolezioni disponibili online. Il 17 febbraio, invece, sarà occasione per debuttare con il nuovo sito: cambio di veste grafica e sempre più contenuti con un occhio di riguardo all’accessibilità e al web 2.0. Il 3 marzo, invece, verranno presentati i risultati dei progetti intrapresi dalla Facoltà in un’ottica di Formazione Permanente, come i progetti ITACA a INDEX e i Master internazionali, le Scuole Estive e così via. Ma non ci si fermerà a questo. È infatti intenzione della Facoltà chiedere quanto prima un incontro con la Commissione Cultura della Regione Sardegna: un confronto diretto tra governo regionale e una rappresentanza del polo algherese per discutere dei risultati ottenuti dalla Facoltà e per cercare di trovare un possibile punto di incontro affinché questa realtà continui a operare sul territorio con risultati sempre migliori. Nella foto: un momento dell'incontro presso l'Asilo Sella di Alghero |
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