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Red
15 gennaio 2010
Architettura tagliata: Firma la petizione
Di seguito il testo integrale della petizione a favore della facoltà di architettura di Alghero. Già più di duemila le firme contro i tagli alla didattica decisi dal governo regionale
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ALGHERO - La facoltà di architettura vede tagliati drasticamente i fondi regionali a disposizione dell'istruzione, circa 800mila euro, e molte attività didattiche rischiano seriamente di essere compromesse. Di seguito la petizione integrale contro il taglio sconsiderato delle risorse: Ad oggi sono già più di duemila le firme a sostegno della vertenza da portare all'attenzione della classe dirigente.
L’istruzione costa. La buona istruzione costa. In otto anni ad Alghero, da zero, si è costruita una Facoltà che funziona. La Facoltà di Architettura di Alghero è l’unica Facoltà della Sardegna che non ha sede in una delle due città universitarie “storiche” (Cagliari e Sassari). La Facoltà di Architettura è riconosciuta come una buona Scuola, sia a livello nazionale sia a livello internazionale. La Facoltà di Architettura è una risorsa per la città, il Nord Sardegna, la Sardegna tutta. La Facoltà di Architettura ha ottenuto il primo posto in Italia per quanto riguarda la sua attività complessiva: numero di studenti che si laureano in corso, crediti ed esami conseguiti dagli studenti, qualità del corpo docente e della ricerca, rapporti internazionali. La Facoltà di Architettura ha costruito ad Alghero un ambiente internazionale, ospitando docenti e ricercatori di moltissimi paesi, studenti Erasmus da tutta Europa e studenti di molti altri Paesi per le Scuole Estive. La Facoltà di Architettura ha organizzato diverse decine di eventi ogni anno: lezioni aperte, seminari, laboratori, conferenza, tavole rotonde, mostre, proiezioni. Per nascere, crescere, affermarsi sono servite risorse, risorse consistenti; risorse per attrezzature, per il funzionamento delle sedi, per lo staff, per le attività didattiche legate al progetto (che hanno bisogno di un alto rapporto tra tutores e docenti da un lato e studenti dall’altro), per costruire la rete dei rapporti internazionali; insomma sono servite risorse consistenti, servono risorse consistenti, serviranno risorse consistenti. La comunità della Facoltà di Architettura ha fatto la sua parte: gli studenti pagando contributi di laboratorio significativamente più alti di quelli delle altra Facoltà e impegnandosi in ritmi di studio molto intensi, i docenti accettando spesso di insegnare anche oltre il loro carico didattico e di impegnarsi in attività per formazione, convenzioni e ricerche che hanno portato risorse alla Facoltà, lo staff lavorando ben oltre quanto richiesto e accettando di essere un solido riferimento anche avendo contratti precari, i “conferenzieri tutti”, accettando di venire ad Alghero senza “gettoni”. La comunità della Facoltà di Architettura si è procurata risorse ingenti con convenzioni, contratti, l’organizzazione di corsi di formazione, consulenze. Possiamo fare di più e meglio; faremo di più e meglio. Ma non possiamo fare a meno del contributo della Regione, un contributo consistente e certo, che ci è indispensabile per sopravvivere ad un livello di qualità adeguato e per migliorarci. Abbiamo bisogno di queste risorse e meritiamo di averle: perché a tutti gli effetti siamo una sede decentrata (decentrata con tutto, non solo con le aule per lezioni), perché siamo una buona Scuola, innovativa e moderna, internazionale e attenta alle esigenze del territorio (ed è difficile essere una buona Scuola al “Sud”, tanto che ce ne sono pochissime), perché vogliamo dare più servizi e più opportunità ai nostri studenti e alla città e al territorio. La Regione Sardegna destina alle sede decentrate molti soldi: non c’è alcuna ragione perché non ne vengano destinati alla Facoltà di Architettura di Alghero, in forme e in modi che possono essere definiti: ma certamente servono fondi certi e garantiti e indirizzati. Per tutte queste ragioni la comunità di Architettura ad Alghero vuole continuare ad esistere e continuerà a esistere. Ma per farlo ha bisogno che non venga meno il sostegno che le serve per vivere e migliorarsi! |
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