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Red
22 gennaio 2010
Centri linguistici di Ateneo: 4 milioni
L’attività di promozione dell’iniziativa prevede, già nelle prossime settimane, un’adeguata campagna informativa dell’assessorato della Pubblica Istruzione per comunicare modalità di iscrizione e avvio dei corsi
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SASSARI - La Regione Sardegna al fianco delle Università di Cagliari e Sassari per valorizzare il capitale umano e incentivare la conoscenza delle lingue straniere. Con un finanziamento di 4 milioni di euro, l’assessorato della Pubblica Istruzione avvierà azioni per il potenziamento dei Centri linguistici di Ateneo sostenendo l’attivazione di corsi, a partire da marzo, per l’apprendimento dell’inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, arabo, cinese e russo.
«E’ un’attività che sia aggiunge e rafforza le iniziative già in atto con le Università sarde, come per esempio il programma Visiting professors, in linea con il Programma regionale di sviluppo che punta anche sull’alta formazione per incrementare le conoscenze linguistiche e l’internazionalizzazione dell’offerta formativa», ha sottolineato l’assessore della Pubblica Istruzione, Maria Lucia Baire, illustrando alla stampa gli interventi. In particolare le risorse, che ricadono sul POR FSE 2007-2013, saranno destinate alla realizzazione di proposte progettuali per l’attuazione di corsi linguistici innovativi e sperimentali a beneficio non solo degli studenti universitari, assegnasti, dottorandi, specializzandi o iscritti a master di I e II livello, ma anche di laureati sardi, cittadini adulti e immigrati purché in possesso di regolare permesso di soggiorno e residenti nell’isola. «Il miglioramento delle competenze linguistiche – ha affermato l’assessore Baire assieme ai prorettori delle due Università di Cagliari e Sassari, Giorgio Piccaluga e Laura Manca, e ai due direttori dei Centri linguistici di ateneo, Luisanna Fodde e Giuseppe Serpillo – rappresenta un volano privilegiato di comunicazione e di mobilità internazionale anche in un’ottica di maggior dialogo e comprensione tra Regione e Università a beneficio della formazione superiore e permanente dell’individuo». Nella foto: l’assessore della Pubblica Istruzione, Maria Lucia Baire |
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