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Red
14 marzo 2010
«Cappellacci revochi affidamento ex-arsenale a Mita Resort»
Lo dichiara Giacomo Sanna, capogruppo del Partito Sardo d'Azione in consiglio regionale, che chiede una nuova gara internazionale che preveda come canone minimo un importo che non crei alcun danno alle casse della regione
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«E' opportuno che la Regione annulli in sede di autotutela la gara di appalto per la concessione e la gestione dell'ex arsenale militare dell'isola della Maddalena, affidata alla Mita Resort di Emma Marcegaglia», lo dichiara Giacomo Sanna, capogruppo del Partito Sardo d'Azione in consiglio regionale. «L'opportunità è dettata dal fatto che esiste al momento sia una pendenza dal punto di vista amministrativo, con il pre-annunciato ricorso al Consiglio di Stato, oltre che la pendenza di un procedimento penale in ordine ai lavori eseguiti a La Maddalena».
«Inoltre - continua Sanna - ci sono ragioni di ordine economico e finanziario, che incidono sul bilancio della Regione e violerebbero il principio di buona e corretta amministrazione. Ad esempio, a fronte di un imposta comunale sugli immobili di 460 mila euro l'anno, oltre che un costo di ristrutturazione di 254 milioni di euro, a carico dell'intera collettività sarda, la Mita Resort ha proposto un canone di concessione di 60 mila euro l'anno. E' palese dunque lo squilibrio finanziario a carico della Regione». Chiediamo al governatore Ugo Cappellacci dunque - attacca Giacomo Sanna - di annullare l'affidamento, per evitare un danno a carico della Regione, considerando che ad oggi la Mita Resort non ha cominciato l'attività nè preso possesso della struttura, e che al contempo venga bandita una nuova gara internazionale che preveda come canone minimo un importo che non crei alcun danno alle casse della regione. Nella foto: Giacomo Sanna |
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