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Red
26 maggio 2010
«Terme, grande opportunità di sviluppo»
46 posti letto destinati a raddoppiare in breve tempo. Finalmente riaperte le Terme di Casteldoria a Santa Maria Coghinas. Grande soddisfazione all'inaugurazione
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SASSARI - «Abbiamo completato tutti i lavori e siamo pronti a partire, perciò ci sembrava giusto tagliare questo traguardo insieme all’attuale amministrazione provinciale, che ha messo in moto il processo grazie al quale le terme di Casteldoria, finalmente, possono aprire». Parola di Bachisio Falconi, imprenditore del settore alberghiero e socio dell’associazione temporanea di imprese che gestirà i due impianti dai quali è composto il centro termale, uno in territorio di Santa Maria Coghinas e l’altro in territorio di Viddalba.
Falconi ha chiuso così, ieri sera, il convegno organizzato dalla società di gestione di cui fa parte anche Giovanni Maria Sanna, medico, esperto di riabilitazione termale e responsabile di una società che opera proprio in questo campo. Poi un po di numeri. «Saremo operativi tra venti giorni – ha affermato Falconi – e daremo subito quaranta posti di lavoro tra personale della struttura e medici convenzionati». I posti letto sono 46, «ma siamo già all’opera per raddoppiarli in breve tempo». Già nelle attuali condizioni ricettive, comunque, «siamo in grado di gestire 500 inalazioni, 500 bagni termali e 1040 fanghi al giorno – ha aggiunto l’imprenditore – oltre al centro fitness di Viddalba». Tanta la curiosità suscitata nel territorio da quelle porte che si riaprono dopo vent’anni. Tra chi non sperava di assistere mai più a questo evento e chi ancora aspetta con legittimo scetticismo la fase operativa, la palestra che ospitava il convegno si è riempita in un amen. Durante il convegno in tanti hanno visitato la struttura per rendersi conto di persona di quale spreco si sia resa responsabile per vent’anni «la cattiva amministrazione che non ha saputo o non ha voluto rischiare ed è rimasta senza fare niente, lasciando che una straordinaria risorsa come questa si trasformasse da occasione di sviluppo economico, occupazionale, turistico e sociale in un’incompiuta, un’opportunità sprecata – ha commentato Alessandra Giudici – la nostra amministrazione ha compiuto il percorso inverso e siamo felici di aver tagliato il nastro, mettendo la firma su un progetto per il quale ci siamo spesi tanto». |
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