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Red
3 agosto 2010
Progetto Fenice al tavolo del Ministero
La delegazione sarda era composta dall’’assessore dell’Industria Sandro Angioni, dal direttore generale dell’assessorato Sergio Cocciu, dal presidente di Confindustria Sardegna Centrale Salvatore Nieddu, dal vicepresidente Roberto Bormioli e dal direttore generale Luigi Ledda

CAGLIARI - Il progetto Fenice per la rinascita dell’economia della Sardegna centrale è stato portato oggi all’attenzione del Ministero dello Sviluppo Economico. La delegazione sarda era composta dall’’assessore dell’Industria Sandro Angioni, dal direttore generale dell’assessorato Sergio Cocciu, dal presidente di Confindustria Sardegna Centrale Salvatore Nieddu, dal vicepresidente Roberto Bormioli e dal direttore generale Luigi Ledda.
L’Assessorato dell’Industria e la Confindustia Sardegna Centrale hanno stretto i tempi con i rappresentanti del ministero; manca solo la registrazione del decreto, il provvedimento di riassegnazione delle risorse e il completamento della perizia per concludere la procedura. Le parti sarde hanno stabilito d’incontrarsi presumibilmente a Nuoro già dalla prossima settimana, coinvolgendo anche il Consorzio Asi e il commissario liquidatore della “Nuoro Servizi” e nell’occasione si conta di raggiungere un accordo unitario per poi ripresentarsi al Ministero nelle prime settimane di settembre.
ll progetto Fenice è un’ulteriore iniziativa di raccolta di progetti, realizzata dalla Confindustria nuorese, grazie al confronto con il Governo e la Regione, che si sono resi disponibili ad individuare strumenti per sostenere il rilancio dell’industria nella Sardegna Centrale. Oltre agli incentivi già esistenti a livello regionale, il Ministero dello Sviluppo Economico ha manifestato la propria disponibilità ad individuare ulteriori strumenti d’incentivazione idonei a sostenere le nuove iniziative proposte.
Finora sono state raccolte 36 manifestazioni d’interesse che spaziano in diversi settori produttivi e colgono la necessità di investire sfruttando le risorse che il nostro territorio già possiede: si tratta di investimenti nel campo energetico ed ambientale e in settori di eccellenza come l’agroalimentare, il metalmeccanico e lapideo- estrattivo. Quasi tutte le proposte sono state presentate da piccoli imprenditori locali e sono distribuite sull’intero territorio centrale della Sardegna. «Si tratta di progetti nuovi - ha affermato il presidente di Confindustria Sardegna Centrale - Salvatore Nieddu - che richiedono strumenti di sostegno compatibili con i nuovi scenari che si stanno delineando e che sono conseguenza di questa crisi globale. Strumenti ed incentivi che, siano basati sul concetto della creazione di reti e filiere».
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