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Il grido d’allarme degli idonei Coesione Sud
La richiesta principale è quella di completare le assunzioni previste, scorrere le graduatorie degli idonei e permettere un utilizzo inter-amministrativo delle competenze già selezionate, evitando nuovi concorsi costosi e ritardati

CAGLIARI - Il Comitato spontaneo degli idonei Ripam Coesione Sud lancia un allarme sulla paralisi delle graduatorie del Concorso Politiche di Coesione – Coesione Sud, ferme da quasi un anno. La mancanza di personale specializzato rischia di rallentare ulteriormente l’attuazione dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), a meno di sei mesi dalla scadenza dei cantieri. Il Comitato sottolinea che migliaia di funzionari selezionati tramite concorso sono pronti a entrare in servizio, ma senza scorrimento delle graduatorie e nuove assunzioni, Comuni, Province e Regioni non possono rispettare i cronoprogrammi dei progetti PNRR.
La richiesta principale è dunque quella di completare le assunzioni previste, scorrere le graduatorie degli idonei e permettere un utilizzo inter-amministrativo delle competenze già selezionate, evitando nuovi concorsi costosi e ritardati. Secondo l’ultima verifica della Corte dei Conti, su circa 58,6 miliardi di euro di progetti PNRR, meno di un terzo (19,3 miliardi) risulta effettivamente realizzato. I Comuni, con 63.530 interventi finanziati, guidano sia per numero di progetti sia per volume di risorse (24,5 miliardi su 47,5 miliardi totali). Regioni e Province autonome gestiscono 29.049 progetti, con un valore complessivo di 18,2 miliardi. A livello nazionale, i fondi impegnati ammontano a 36 miliardi su 60,8 miliardi previsti, mentre i pagamenti effettivi raggiungono circa il 30% del totale. La tipologia degli interventi incide sull’avanzamento: i lavori pubblici, che assorbono la quota maggiore di risorse (40 miliardi), registrano solo il 30% di completamento; i servizi il 38%, i contributi il 41% e l’acquisto di beni il 45%.
Analizzando 42.867 progetti con informazioni complete (5,8 miliardi), la maggior parte è in fase di esecuzione(75%) o in collaudo/verifica (24%). Il confronto tra pagamenti effettuati e trasferimenti ricevuti evidenzia inoltre che gli enti territoriali hanno anticipato oltre 3,2 miliardi di euro, anticipando parte della spesa PNRR. La combinazione tra graduatorie bloccate e ritardi nell’attuazione dei progetti,rischia di compromettere il completamento del PNRR nei tempi previsti. Il Comitato degli idonei evidenzia come l’impiego immediato delle competenze già selezionate rappresenti una soluzione rapida ed economica per accelerare i cantieri e garantire il rispetto dei cronoprogrammi.
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