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Monica Caggiari
30 dicembre 2004
Alla faccia della solidarietà! Ha un malore in passeggiata
Nessuno la soccorre
La dignità umana, quando viene calpestata, è il diritto (in questo caso leso) più democratico in assoluto. È uguale per tutti, ma oggi, durante un bel pomeriggio di sole, a qualcuno non è sembrato tale
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ALGHERO - Che cosa fareste se per strada vi dovesse capitare di vedere una persona accasciata, svenuta, magari sanguinante? Semplice, no? Ovvio, vi fermereste, l’aiutereste. Potrebbe sembrare quasi scontato, ma alle persone, certo non tantissime, ma il numero qui non conta, che questo pomeriggio sono passate sul Lungomare Dante, in macchina e qualcuno anche a piedi (!), ignorando una donna distesa sul marciapiede, non è sembrato così ovvio. Perché in questi tempi, dove tutti si affannano a spedire gli sms della solidarietà per le terre lontane (il che di per sé è un gesto nobilissimo), a qualcuno non è sembrato così urgente aiutare una comunissima persona, come tante altre, della propria città, protagonista questo pomeriggio di questa penosa, quasi stomachevole situazione.
La signora in questione, verso metà pomeriggio, ha avuto un malore mentre percorreva la passeggiata. Racconta di aver cercato invano di resistere, per raggiungere almeno la propria autovettura, parcheggiata a pochi metri, ma di non esserci riuscita, svenendo e battendo violentemente la testa sul marciapiede. A terra, intorpidita e ferita al capo (motivo per il quale poi dovrà ricorrere a cure mediche, con tanto di sutura), vi è rimasta per una buona mezz’ora, senza che nessuno le prestasse aiuto. E qui subentra l’assurdità più ignobile, perché la protagonista di questa quasi agghiacciante prova d’insensibilità rammenta di aver sentito delle voci, forse passanti, forse automobilisti, e di aver udito vaghe parole, tuttavia pesanti come macigni. Pare, infatti, che qualcuno abbia commentato: “Guarda, una drogata.” Questo è quanto. Sarebbe potuto accadere, e rimane comunque ingiustificabile, in una grande metropoli, caotica e forse menefreghista, ma ad Alghero no, per tanti motivi, ma soprattutto perché è assurdo pensare che un essere umano venga lasciato così, a terra e senza alcun soccorso. E non ci sono scuse che reggano, anche se si tratta di un drogato o di un barbone o di un extracomunitario o di qualunque essere umano. La dignità umana, quando viene calpestata, è il diritto (in questo caso leso) più democratico in assoluto. È uguale per tutti, ma oggi, durante un bel pomeriggio di sole, a qualcuno non è sembrato tale. «Meglio dimostrare il proprio spessore morale inviando solamente degli sms», non si sa mai, troppa solidarietà, magari fatta anche “a casa” propria, potrebbe risultare nociva. |
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