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S.A. 8 marzo 2011
Usura connection: 3 arresti a Sassari
Un´indagine che prosegue da oltre un anno e che si estende in tutto il nord Sardegna. Gli aguzzini pretendevano da famiglie e imprese tassi di interesse fino al 130%
Usura connection: 3 arresti a Sassari

SASSARI - Arrestati dalla Compagnia della Guardia di Finanza 3 sassaresi accusati di usura ed esercizio abusivo di attività finanziaria. Il Giudice per le Indagini Preliminari di Sassari, accogliendo le richieste del Pubblico Ministero, ha emesso 3 ordinanze di custodia cautelare nei confronti degli “strozzini”: uno è stato condotto al carcere di San Sebastiano, mentre altri due sono stati posti agli arresti domiciliari.

E’ iniziata da circa un anno questa indagine delle Fiamme Gialle nel settore dell’usura. Nel perdurante periodo di crisi economica di imprese e famiglie, molti cittadini si rivolgono a personaggi senza scrupoli che prestano denaro facendosi riconoscere tassi di interesse di gran lunga superiori alle soglie legali; è un fenomeno che colpisce soprattutto le fasce della popolazione economicamente più deboli che non riescono a sostenere gli alti costi necessari per poter disporre della liquidità necessaria per le esigenze aziendali o familiari.

Due degli arrestati hanno prestato denaro (da piccole somme fino anche a 50mila euro) a tassi di interesse elevatissimi (tra il 75 ed il 130 per cento annui) a piccoli imprenditori, professionisti e famiglie di tutto il nord Sardegna pretendendo, quale garanzia, assegni di importo notevolmente superiore a quanto elargito. La minaccia dell’incasso degli assegni era lo strumento di pressione psicologica nei confronti dei clienti ai quali veniva imposto il rientro in termini molto ristretti. Oltre agli assegni venivano richiesti in garanzia anche beni di valore anche affettivo quali orologi e gioielli.

Il terzo arrestato, nei cui confronti sono stati disposti gli arresti domiciliari, era un intermediario con il compito di individuare soggetti in difficoltà finanziarie da presentare agli usurai. Egli aiutava anche quanti erano già vittime dei suoi complici ad ottenere finanziamenti da società finanziarie con l’unico scopo di pagare gli strozzini. Le indagini sono ancora in corso e vogliono ricostruire nella loro totalità le attività illecite condotte nel tempo dai tre arrestati.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza invita i cittadini a rivolgersi senza timore ai reparti dislocati sul territorio e denunciare eventuali casi di cui siano vittime. Potrà essere anche utilizzato il numero gratuito di Pubblica Utilità “117” attraverso il quale in forma non anonima è possibile entrare in contatto con i finanzieri.

Nella foto: le mazzette dei soldi sequestrati



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