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Antonio Sini
7 marzo 2005
Viabilità ad Alghero, siamo al massimo della criticità
Lungomare Busquets, si procede a tappe forzate, ancora 15 giorni di lavoro effettivo, poi forse a Pasqua tutto sarà un ricordo
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ALGHERO - Siamo arrivati di sicuro al massimo della criticità. La viabilità che fiancheggia il nuovo affaccio a Mare, sul II° lotto del Costruendo Lungomare Busquets, è al limite della sopportazione per gli automobilisti, e non solo. Lavori che procedono a rilento, penalizzati dalle avverse condizioni del tempo, e da un cantiere che dovrebbe impegnare più maestranze e operare anche, non da oggi, il sabato e la domenica. Si tratterebbe di un intervento straordinario, considerato che la città è “tagliata” in due: nel percorso verso l’uscita di Alghero in Via Don Minzioni e per chi deve recarsi nella parte occidentale della città verso il Lido e Fertilia. Non dimentichiamo che nel due direzioni insistono i due Ospedali Algheresi, il Civile e il traumatologico Marino. Poco più di trecento metri di strada sono diventati un incubo per gli automobilisti, per i pedoni non parliamone. La consegna dei lavori doveva avvenire il 19 Agosto 2004, l’importo contrattuale dell’opera è stato fissato in € 1.689.141,00, non sarebbe stato opportuno che l’Amministrazione sollecitasse il direttore dei lavori cioè l’Architetto Joan Busquets, il Direttore operativo Archietto Tore Frulio e l’Architetto Antonio Muzzetto, nonché l’impresa esecutrice la CO.SA.CO. Srl di Oristano? Non ci pare che da parte dell’Assessore ai lavori Pubblici ci sia stata una grande pressione su tutti, ma abbiamo avuto modo di sentire le sue pubbliche scuse alla popolazione per l’ovvio disagio che si stava arrecando. Ma ora che sappiamo che la Ditta dovrebbe terminare le due carreggiate di marcia, per Pasqua, esattamente fra 20 giorni, tiriamo un sospiro di sollievo. Ma saranno 15 giorni lavorativi, considerato che ancora sabato.d.r. non si lavora. Sarà per tutti una Pasqua di Liberazione. Ma ci viene un dubbio atroce: può riuscire un lavoro ottimo nel suo divenire, a regola d’arte, se si lavora su un terreno melmoso e instabile? Chi deve vigilare? Abbiamo la sensazione che i lavori stiano procedendo a tappe forzate, sfidando la pioggia, giocando come il gatto e il topo, in una sfida impari contro gli agenti atmosferici. Siamo alla consegna dei lavori ( un pezzo) con enorme ritardo, e non si venga a dire che è stata colpa dell’imprevisto, non è solo imputabile al mal tempo e agli imprevisti “collegamenti fognari” trovati per strada, ma abbiamo sostenuto anche in altre circostanze, che sull’affaccio a mare costruendo, dovevano essere destinate altre maestranze.
Ma forse siamo alla fine, abbiamo toccato il limite della criticità, cosa dovrebbe capitare ai cittadini utenti della strada di peggio? Nella foto: la strada-cantiere |
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