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A.B.
28 agosto 2011
ConfArtigianato-Cna: Allarme Finanziaria
Le Organizzazioni Artigiane confermano l’allarme di luglio. «Le linee finanziarie approvate dalla Giunta vanno in una direzione sbagliata e contraria allo sviluppo»

CAGLIARI – “ConfArtigianato Imprese Sardegna” e “Cna Sardegna”, dopo una lettura attenta delle linee di impostazione per la Manovra Finanziaria 2012 approvate dalla Giunta Regionale, ritengono urgente rilanciare l’allarme già evidenziato alla fine del mese di luglio. La difficoltà oggettiva in cui versa la finanza pubblica merita, a parere delle Organizzazioni Artigiane, un intervento radicale di controllo e contenimento della spesa delle Pubbliche Amministrazioni, e di sacrifici equi per tutti i soggetti fruitori di queste spese.
Di questo, Cna e ConfArtigianato sono consapevoli, ma allo stesso tempo ritengono che le linee finanziarie approvate dalla Giunta, evitando di affrontare i veri nodi che condizionano la spesa pubblica regionale, rilanciano invece taluni centri di spesa in maniera oggettivamente opinabile e ne deprimono altri fondamentali per lo sviluppo dell’Isola. A fronte di una spesa sanitaria ormai fuori controllo (che rappresenta il 56percento dell’intero bilancio ed è aumentata del 21percento negli ultimi tre esercizi finanziari) e della conseguente contrazione di risorse “libere” disponibili, l’Amministrazione sceglie di mantenere sostanzialmente immutato il sistema ipertrofico della Regione (e le conseguenti spese) scaricando completamente sul sistema produttivo, sul lavoro e sull’istruzione e la cultura i tagli da operare. Simbolico, ma evidente, è il taglio del 53percento delle risorse per l’Assessorato al Turismo ed Artigianato , che si sommano alla sciagurata e colpevole distrazione di 30milioni del 2010 per la L.R.51/93 già denunciata dalle Organizzazioni Artigiane.
Appaiono invece intoccabili le spese della politica, degli Enti Regionali e di tutto il sistema che ruota attorno alla politica stessa. Si persegue per di più un forte sostegno finanziario acritico alla politica sulla continuità territoriale che , con il passare delle settimane, sta dimostrando i suoi limiti, ed i cui costi sono ancora tutti da capire. Questo attacco al sistema produttivo non potrà che produrre ulteriori danni al Pil Regionale e, conseguentemente, alle entrate della Regione stessa.
Per le Organizzazioni Artigiane, la Giunta sta seguendo una direzione sbagliata che deve essere immediatamente corretta previo un confronto con il partenariato; confronto assente anche in occasione dell’approvazione della delibera sulle Linee Finanziarie 2012. Di fronte all’inerzia della Giunta, nonostante le ripetute sollecitazioni al dialogo, Cna e ConfArtigianato confermano quindi la propria iniziativa di mobilitazione per le prossime settimane affinché siano recuperate le risorse scippate alle attività produttive, si evitino ulteriori danni allo sviluppo, e venga finalmente iniziata una stagione di riforme vere dei sistemi di sostegno al mondo produttivo.
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