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Red
9 maggio 2012
Imu e Irpef a Porto Torres
La Giunta comunale di Porto Torres ha approvato lo schema del bilancio di previsione. Imu per la prima casa al 5 per mille, quella sugli altri immobili al 10,6 per mille e l’addizionale Irpef al 7 per mille

PORTO TORRES - La Giunta comunale di Porto Torres ha approvato lo schema del bilancio di previsione. La bozza di bilancio costituisce la proposta della giunta sulla quale ora dovrà lavorare il Consiglio comunale. Dopo la valutazione della Commissione consiliare competente il provvedimento verrà illustrato ai cittadini nel corso di una riunione pubblica. Il documento contabile licenziato dalla giunta comunale prevede il mantenimento dei servizi con ricadute sociali. «Abbiamo proposto anche la conferma dei servizi di mensa scolastica, ludoteca e mediateca – afferma l’assessore al Bilancio, Walter Corrias – che intendiamo rimodulare e rendere maggiormente razionali per evitare spese eccessive che peserebbero esageratamente sulle casse comunali».
Nella bozza del bilancio si propone l’entità delle aliquote per il 2012. «Nella bozza – afferma l'assessore – si propone l’Imu per la prima casa al 5 per mille, quella sugli altri immobili al 10,6 per mille e l’addizionale Irpef al 7 per mille con esenzione totale dell’imposta per i cittadini con reddito inferiore ai 10mila euro. Una parte consistente del gettito che deriva dall'Imu va direttamente allo Stato, che ci ha affidato l’incarico impopolare di esattore: ai Comuni, infatti, spetta l’ingrato compito di riscuotere imposte che andranno in parte nelle casse statali. Stiamo studiando una proposta, da presentare al Consiglio nei prossimi mesi, che consentirà di ridurre l'aliquota al 4 per mille.
In tal modo una famiglia con un figlio che ha una abitazione della categoria A3 (le più diffuse in città), dovrà pagare mediamente soltanto poco più di 12 euro all'anno. Sull’addizionale Irpef, dagli ultimi dati disponibili quasi la metà dei cittadini di Porto Torres ha un reddito compreso tra i 15mila e i 26mila euro: se calcoliamo l'addizionale su un reddito pari a 24mila euro, ammonterebbe a 14 euro al mese». «In questo contesto, abbiamo ritenuto comunque di privilegiare il mantenimento di servizi che sono da ritenersi una conquista per la nostra collettività, pur con le necessarie razionalizzazioni, e lo schema di bilancio è stato realizzato su questi principi. Il Consiglio comunale – conclude l’assessore al Bilancio – potrà valutare le aliquote suggerite e auspichiamo un confronto aperto alle proposte che arriveranno».
Foto d'archivio
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