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Antonio Sini
7 giugno 2005
Una moviola al posto sbagliato
Intervento di un lettore fra il serie e il faceto, tocca note dolenti e non disdegna di mettere sotto accusa la nostra P.A.
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ALGHERO - Un lettore del nostro giornale ci scrive con molto garbo e una punta di ironia, interviene sul contendere di questi giorni che riguarda il vigile elettronico posizionato fra via V.Emanuele e il canalone, nei pressi del campo Mariotti.
«Mi inserisco, attacca il lettore, nell’attuale “querelle” in atto nella nostra città sul dispositivo di vigilanza elettronica collocato nell’incrocio di via V. Emanuele e sul conseguente scontento degli automobilisti incappati nell’infrazione al codice della strada. Sono uno di quei conducenti colpito dalla “moviola in campo” che, con freddezza elettronica esamina, fotogramma dopo fotogramma, le infrazioni al codice della strada. Ma al contrario di quello che capita sui campi di gioco (dove un giudice imparziale esamina l’accaduto sfuggito all’occhio umano, sanziona la pena dopo qualche giorno ed esamina, tra l’altro, le eventuali attenuanti) questo non è accaduto nel famigerato incrocio attiguo il campo Mariotti. Concordo che le “regole” in una società evoluta debbano esistere ed essere osservate, ma l’infrazione e l’ammenda devono avere essenzialmente uno scopo educativo e non solo sanzionatorio. In un rapporto corretto e di collaborazione la Pubblica amministrazione non può non ascoltare le ragioni dei cittadini “credendo” solo all’occhio elettronico, ma deve mettersi su un piano paritario ed, in tempi ragionevoli, chiedere le spiegazioni che hanno portato a commettere l’eventuale infrazione. Ricordarsi dopo 5 mesi quale sia stata, in quel giorno ed a quell’ora, la causa che ha portato a violar il codice della strada, la persona che fosse alla guida del veicolo a distanza di così tanto tempo non pone certamente il cittadino su un piano di parità con l’Ente sanzionatore. Eppure lo scrivente é stato molto paziente con il propria P.A. quando il depuratore emanava nauseanti e intolleranti miasmi, contravvenendo al proprio diritto di vivere in un ambiente salubre; tollerante quando, di colpo, in prima serata va via l’acqua potabile, o quando le buche sull’asfalto lo costringono a ricorrere al carrozziere o quando i cani sporcano il proprio portone di ingresso o quando l’abusivismo altera l’equilibrio di vivibilità della città. Anche lo scrivente avrebbe voluto riportare il tutto “su un piano di legalità “come scrive l’amministrazione comunale in data 5.06.2005 sul quotidiano locale ma, il proprio atteggiamento è stato di paziente collaborazione verso la P.A., Certamente nessuno si sottrae alle proprie responsabilità, ma quantomeno avrebbe gradito che la contestazione della infrazione fosse avvenuta in tempi accettabili e ragionevoli». Caro lettore concordiamo con Lei, la moviola forse era meglio posizionarla all’interno del campo Sportivo Mariotti, dove l’occhio elettronico sponsorizzato dai Biscardiani del Lunedì, trova molti consensi. Non altrettanti consensi miete l’occhio posizionato all’altezza dell’incrocio fra Via V.Emanuele e il canalone, la legalità non la si combatte sicuramente in questo modo, perché crediamo che altri incroci ad Alghero meritino un vigile “vigile” come quello sotto accusa. Ma, e qui mi fermo, posso solamente darLe tutta la nostra solidarietà, per il resto spero che la nostra P.A. ci metta riparo, preferiamo di sicuro un vigile in carne e ossa, almeno Lui parla e ha un cuore. |
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