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Red
7 giugno 2005
Adusbef: «sono tutte nulle le multe da rilevatore semaforico elettronico»
L’Adusbef afferma che il fine perseguito è, ovviamente, solo quello di vedere riconosciuto il diritto del cittadino, utente della strada, fino alla certezza della violazione contestata
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ALGHERO – Antonio Tanza, avvocato del foro di Lecce e vice presidente dell’Adusberf, sta portando avanti una lotta contro Autovelox e Photored. Nel sito www.studiotanza.it sono consultabili gli scritti ufficiali che raccontano dei numerosi ricorsi vinti dai cittadini contro queste apparecchiature "rileva infrazioni" e i documenti che giustificano le proteste dei cittadini. L’Adusbef afferma che il fine perseguito è, ovviamente, solo quello di vedere riconosciuto il diritto del cittadino, utente della strada, fino alla certezza della violazione contestata. La Magistratura ha approfondito degli aspetti sollevati da alcuni cittadini che si sono opposti agli elevati verbali servendosi di dette apparecchiature: la questione centrale, che secondo l’associazione, fa decadere la funzionalità ed affidabilità di dette apparecchiature è che in Italia, ad oggi, non ci sono Centri SIT accreditati per la taratura degli Autovelox / Photored e quindi nessuno di detti strumenti è conforme a quanto richiesto da norme e leggi vigenti. Cosa sono i centri Sit? Con la Legge n. 273 dell’11 agosto 1991 venne istituito il Sistema Nazionale di Taratura utile a garantire l’omologazione e la legalità dei sistemi impiantati nelle strade italiane. Le cose più importanti che devono essere riportate dai centri di taratura sono queste: dati completi identificativi dell’ente che emette il certificato; dati completi identificativi dello strumento tarato (marca, modello, numero di matricola e descrizione); identificazione univoca (per esempio mediante numeri di serie) di ogni certificato e data di emissione; dettagli ambientali (temperatura e umidità); campioni di riferimento utilizzati per eseguire la taratura e loro riferibilità ai Campioni Nazionali; risultato della conferma metrologica (cioè le misure fatte); intervallo di conferma metrologica (tempo che deve intercorre fino alla prossima taratura, ad esempio 1 anno); errore massimo ammesso per ogni misura; incertezze coinvolte nella taratura dell'apparecchiatura; identificazione della(e) persona(e) che esegue(eseguono) la conferma metrologica e l'identificazione della(e) persona(e) responsabile(i) per la correttezza delle informazioni registrate. Ma ciò che è basilare è che la mancanza di una o più informazioni rende il Certificato non conforme e pertanto inutilizzabile. E detto “Certificato di Taratura” deve essere emesso, solo ed esclusivamente, da un Centro SIT o equivalente in ambito Europeo, verificate che esistano quantomeno tutte le informazioni sopra richieste. Ma il punto inequivocabile è che in Italia, attualmente non esistono Centri SIT per la taratura di Autovelox e Photored! In conclusione l’Associazione in Difesa Consumatori e Utenti Servizi Bancari Finanziari Assicurativi e Postali, forte degli approfondimenti attuati e dei documenti prodotti, «afferma inconfutabilmente l’invalidità, formale e sostanziale, delle apparecchiature utilizzate per il controllo dei limiti di velocità e delle infrazioni semaforiche e, dunque, la nullità assoluta di tutte le contravvenzioni che vengono elevate ai danni dell’utenza stradale».
Nella foto: l'impianto di Alghero quando fu fatto esplodere |
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