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Stefano Idili 8 giugno 2005
Rilevatore infrazioni, arriva l'interrogazione consiliare della Lista Giorico
I consiglieri Gianni Cherchi e Tonio Bassu, entrambi esponenti della Lista Giorico chiedono al Sindaco e al presidente del Consiglio che il problema venga discusso al più presto nell’aula di via Columbano
Rilevatore infrazioni, arriva l'interrogazione consiliare della Lista Giorico

ALGHERO – La questione del rilevatore elettronico d’infrazioni approderà sui banchi del Consiglio Comunale. I consiglieri Gianni Cherchi e Tonio Bassu, entrambi esponenti della Lista Giorico, vogliono vederci chiaro e, con un’interrogazione, chiedono al Sindaco e al presidente del Consiglio che il problema venga discusso al più presto nell’aula di via Columbano. Gianni Cherchi e Tonio Bassu, si legge nel documento, sono venuti a conoscenza tramite gli organi di informazione ed anche a seguito di reiterate lamentele da parte di cittadini, che in corrispondenza dell’incrocio tra via V.Emaunele e il vecchio “canalone” è stata installata una particolare apparecchiatura di foto-rilevamento automatico delle infrazioni semaforiche che colpirebbe gli automobilisti indisciplinati immortalati mentre attraversano con il “rosso”.
I politici locali nell’atto ufficiale sottopongono al Sindaco Tedde e al presidente Conoci alcune considerazioni in merito alla vicenda:
«Tale apparecchiatura avrebbe il dichiarato scopo di prevenire incidenti e di dissuadere gli automobilisti indisciplinati dal commettere una così grave e potenzialmente pericolosa infrazione stradale. A tutt’oggi sarebbero centinaia gli utenti, non solo algheresi, fotografati e gravemente sanzionati non solo economicamente dalla inflessibile fotocellula e chissà quanti turisti saranno in futuro, che riceveranno una spiacevole foto ricordo delle loro vacanze ad Alghero». Inoltre, continuano gli esponenti della Lista Giorico, gli uffici della Polizia Municipale e del Giudice di Pace «sono quotidianamente subissati da proteste e contenziosi sulla legittimità e correttezza della sanzioni comminate». Cerchi e Bassu, poi, sottolineano la necessità di rendere maggiormente visibile agli automobilisti la presenza del rilevatore: «sarebbe lodevole l’intento se tali atti e comportamenti intesi a prevenire un evento dannoso venissero dissuasi da cartelli che informino gli automobilisti dell’esistenza di una così subdola apparecchiatura, segnalata invece da un solo cartello poco visibile per chi proviene da Sassari e collocato a diversi chilometri di distanza dal semaforo in questione. Al contrario, una così blanda attività preventiva, non sottintenda implicitamente o palesemente una volontà di “fare cassa” con i proventi contravvenzionali, in contrasto con il ventilato proposito preventivo». Il documento, sottoscritto dai due consiglieri comunali, si conclude con la richiesta formale affinché il consiglio comunale venga informato sulla questione, ed in particolare, Gianni Cerchi e Tonio Bassu pongono le seguenti questioni: «In virtù di quale Delibera di Giunta o Ordinanza Dirigenziale è stata installata l’apparecchiatura? Quali siano i termini economici concordati con la ditta installatrice dell’impianto la quale parrebbe beneficiaria di una consistente percentuale sugli introiti? Con quale criterio è stata individuata tale ditta? Quante infrazioni sono state contestate dalla data dell’installazione ad oggi? Se corrisponde al vero che altri semafori “intelligenti” sarebbero in procinto di essere installati in città?»
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