Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
Stefano Idili 26 luglio 2005
Guerra con le firme per variare ultimo tratto del nuovo collegamento di Alghero con Sassari e Aeroporto: «Ci stanno derubando affetti, sacrifici e terreni»
«Il progetto della nuova strada prevede la cementificazioni di un fiume, lo spostamento della ferrovia e la distruzione di quasi 3000 alberi di ulivo»
Guerra con le firme per variare ultimo tratto del nuovo collegamento di Alghero con Sassari e Aeroporto: «Ci stanno derubando affetti, sacrifici e terreni»

ALGHERO – Nuova Statale 291: non si arresta lo sdegno degli espropriati. Il "Comitato pro-alternativa ultimo tratto statale 291", questo è il nome che, i residenti nelle zone dove dovrebbe passare il tracciato del nuovo collegamento da Alghero con Sassari e Aeroporto, si sono dati per agire compatti contro un progetto che ritengono profondamente distruttivo per ambiente ed economia delle stesse famiglie. Sarà sottoposta al Presidente Soru e all’Assessore Mannoni la raccolta firme a cui hanno già aderito 800 famiglie e con la quale i firmatari dichiarano guerra a chi ha disegnato un percorso troppo penalizzante per algheresi, che dopo anni di sacrifici hanno ridato dignità ad un tratto di agro abbandonato e senza decoro per numerosi anni. «Anche se, come detto ultimamente, il percorso dovesse cambiare di pochi metri qui, per tutti noi, non cambierebbe niente - spiega uno dei portavoce del Comitato – questa ampia area, comunque, verrebbe abbandonata da tutti e ritornerebbe il deserto». Le lamentele degli espropriati vengono alimentate anche dal fatto che il percorso, secondo un loro esame, non darà una migliore viabilità alla città: «Come si fa a disegnare un percorso e a costituire una circonvallazione atta a decentrare il traffico che sbuca in piena città nei pressi del cimitero cittadino», una delle rotatorie sorgerà nei pressi del Carmine e sbucherà nei pressi del Camposanto, «questo darà via libera a camion e mezzi pesanti, che una volta ad Alghero, si troveranno imbottigliati nel traffico cittadino». Per il Comitato non esiste alcuna efficace circonvallazione: «Questa strada è stata progettata 30 anni fa quando le condizioni viarie e abitative della città erano radicalmente diverse». Gli abitanti delle campagne condannano anche il metodo con cui si è proceduto da parte degli organi ed enti preposti alla comunicazione delle decisioni: «Siamo venuti a sapere dell’elenco degli espropriati dalla stampa, il 14 maggio, senza che ci arrivasse nessun avviso ufficiale e soprattutto non c’è stato un reale esame, da chi di dovere, delle gravi situazioni che questa arteria creerà a tutti gli algheresi». Un altro punto che ha fatto disperare i residenti dell’agro è il ridicolo rimborso stabilito da una legge che risale all’1800 e che garantisce 1,60 euro a metro quadro: «Ci stanno derubando terreni, affetti e sacrifici che abbiamo fatto per poterci costruire una casa in tutta regola e rendere queste zone dei giardini dove il verde è curato e rende queste zone degne e ricche di decoro per una città come Alghero». Anche Legambiente viene accusata dalle famiglie perché: «Dopo un iniziale interessamento della situazione ci hanno dimenticato e, se non loro, chi si dovrebbe occupare dei danni a fiumi, fauna, flora e delle colate di cemento che ci saranno con questa strada?». La lotta degli espropriati si sta palesando in questi giorni in una raccolta firme che continuerà mercoledì dalle 9.00 alle 12.00 al mercatino di Piazzale della Pace. «Noi non siamo contro il nuovo collegamento con Sassari e l’aeroporto, che ovviamente riteniamo utile per tutto il territorio, ma ci sono dei gravi errori nel progetto che danneggia in maniera evidente l’agro algherese». La modifica, promossa dal Comitato è stata disegnata e verificata mediante uno studio ed un analisi del territorio con la Guardia Forestale: «Il nostro progetto sposta l’asse della circonvallazione fuori dalla città – come è ovvio – e non soffoca Alghero come nel progetto dell’Anas». Le famiglie in causa, che singolarmente hanno già inoltrato numerosi esposti alla Procura, evidenziano come si possa tranquillamente evitare di distruggere molte abitazioni e campagne. Nella zona Sud della città, il progetto alternativo passa per l’aerea abbandonata di Surigheddu, evitando di colpire numerose abitazioni e poderi, per poi confluire nelle vecchia arteria che con gli stessi, o minori, investimenti potrebbe essere migliorata. Mentre nella parte Nord del territorio in direzione dell’aeroporto, si potrebbe utilizzare l’arteria che già collega lo scalo, nei pressi di Sa Segada, allargando questo stesso percorso in modo da evitare di dividere poderi e case. «Qui si sarebbe potuto passare nei pressi di Sella & Mosca intervenendo solo in minima parte del territorio coltivato a vigneti e non creando alcun danno ambientale». Intanto è stato fissato per venerdì un incontro aperto al pubblico, politici e amministratori che vorranno intervenire in merito al dibattito. L’appuntamento, che si terrà dalle ore 19.00 nei saloni della Mercede, è organizzato dal Comitato e vedrà la partecipazione di alcuni esponenti del centro-sinistra, certa per adesso la presenza dei rappresentanti di Alghero Viva.
8/7/2026
Parcheggi estivi, da oggi operativa l’area di sosta gratuita in viale Giovanni XXIII



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)