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S.A.
1 giugno 2013
Tagli da 80mln alla sanità sarda
Forte preoccupazione dei sindacati sardi. Nell´ambito dell’incontro recente con l’assessore della Sanità, i sindacati hanno comunicato al rappresentante della giunta anche l’esigenza di rivedere la qualità della spesa sociale dell´isola

CAGLIARI - Il taglio di ottanta milioni di euro sul bilancio della Sanità e per le ripercussioni derivate dal recente provvedimento regionale sull'Irap che inciderà sul sistema sanitario isolano per ulteriori 24 milioni di euro destano forti preoccupazione tra i sindacati sardi. Le segreterie regionali di Cgil Cisl Uil, nel criticare l'approccio tenuto dalla Giunta regionale che con tagli lineari penalizza il sistema sanitario sardo, auspicano che, come preannunciato dall'assessore De Francisci, sulla prossima manovra di assestamento del bilancio della Regione, prevista per il mese di luglio, si possano ripristinare i necessari equilibri finanziari.
In carenza di un recupero delle risorse, le segreterie regionali confederali non accetteranno l'istituzione di nuovi ticket o eventuali tagli ai servizi offerti ai cittadini. Nell'ambito dell’incontro recente con l’assessore della Sanità, i sindacati hanno comunicato al rappresentante della giunta anche l’esigenza di rivedere la qualità della spesa sociale dell'isola, auspicando l’urgenza di predisporre in tempi rapidissimi un piano organico per le politiche sociali. In particolare, i segretari regionali hanno espresso la pressante necessità di revisionare i criteri della legge 162, rafforzando adeguatamente le misure in ordine alla non autosufficienza e all'handicap grave.
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