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Stefano Idili 1 agosto 2005
Nuova strada Alghero, Sassari e Aeroporto: gli espropriati si rivolgono all’Assessore regionale all’Ambiente
«La grandezza di qualsivoglia Amministrazione si vede anche nel riconoscere i propri errori e costruire una strada solo perché i finanziamenti sono già in atto non ci sembra una motivazione valida»
Nuova strada Alghero, Sassari e Aeroporto: gli espropriati si rivolgono all’Assessore regionale all’Ambiente

ALGHERO – Non si ferma la protesta degli espropriati. In un incontro, tenutosi nel salone parrocchiale della Mercede, gli algheresi residenti o proprietari di terreni nella zona dove passerà la nuova arteria, hanno proposto al pubblico ed ai politici presenti il loro progetto di modifica dell’ultimo tratto del lotto. Infatti ciò che maggiormente viene contestato all’Anas è la parte finale del collegamento, che passerebbe in zone dove sono presenti abitazioni e numerosi uliveti, creando diversi disagi all’ambiente e ai residenti di quelle aeree. I promotori dell’incontro sottoporranno la loro raccolta firme all’Assessore all’Ambiente della Regione nella speranza che possa adoperarsi per modificare il passaggio dell’arteria. Gli espropriati chiedono, con una lettera, se l’Assessore Dessì è a conoscenza «di tale distruzione, se tutti i permessi relativi all’impatto ambientale siano stati rispettati, in tal caso il nostro discorso sarebbe vano, se una strada pensata da oltre 30 anni non sia il caso di rivalutarla considerando che il progetto potrebbe essere obsoleto e non più funzionale ad una città nel corso di detto tempo ha anche il suo volto».
Inoltre appellandosi alla forte impronta ambientalista della Giunta Soru affermano che «la pubblica utilità, che sarebbe la motivazione iniziale alla realizzazione di detta strada, non è sufficiente a giustificarne la realizzazione in quanto Alghero è già servita da strade di collegamento: basterebbe adattare quelle esistenti alle nuove esigenze senza distruggere quanto madre natura ci ha tramandato». Il gruppo dei promotori si fa portavoce di una eventuale variante che se opportunamente vagliata essere un’alternativa alla strada proposta. «La grandezza di qualsivoglia Amministrazione si vede anche nel riconoscere i propri errori e costruire una strada solo perché i finanziamenti sono già in atto non ci sembra una motivazione valida». All’incontro hanno partecipato l’Onorevole Francesco Carboni, il Consigliere regionale Mario Bruno, l’Assessore provinciale Marco Di Gangi, l’Assessore comunale Francesco Carboni e i Consiglieri comunali Gianni Cherchi e Vittorio Curedda. I politici si sono tutti prodigati nell’assicurare che ci sarà una valutazione dell’impatto ambientale e sociale della nuova strada prima che l’Anas metta all’opera i lavori.
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