Serietà, franchezza e lealtà. Sono i tre termini ribaditi dal sindaco Lubrano ma anche dal segretario cittadino del Pd Salis. Si discute sul prosieguo dell´esperienza amministrativa, col Pd che impone un cambio di passo: occhi puntati sull'assessore Scanu. Mercoledì segreteria Pd, giovedì riunione di coalizione
ALGHERO - Dopo le schermaglie tra assessore (
Scanu) ed ex (
Pais) sul paventato ma improbabile rischio di commissariamento del comune, proseguono le tappe di avvicinamento all'approvazione del rendiconto finanziario del comune di Alghero, il cui voto in consiglio comunale è atteso non prima del 20 giugno (l'ora della verità). Lunedì il Partito democratico ha riunito direttivo, consiglieri e iscritti alla presenza del sindaco Stefano Lubrano. Sul tavolo lo spinoso dibattito sul bilancio consuntivo, ma non solo: tema caldissimo di questi tempi per il Pd, che si è apparentemente ricongiunto sulle posizioni più intransigenti di Enrico Daga, critico dal primo minuto sull'opportunità di caratterizzare la giunta politicamente.
Nonostante un dettagliato rapporto stilato dal Primo cittadino circa le numerose e qualificanti opere portate avanti in questo primo anno di amministrazione, dito puntato da parte degli esponenti democratici sulle numerose criticità, e grosse perplessità circa la reale situazione delle casse comunali (che ha imposto e impone enormi sacrifici), nonostante un bilancio sostanzialmente positivo. Si è così evidenziato - ancora una volta - il forte scollamento del partito e del gruppo consiliare in particolare (Tedde, Cacciotto, Esposito, Tanchis, Daga) nei confronti dell'assessore alle Finanze Paola Scanu, lontananza in realtà già palesata giovedì scorso [
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«Il Partito lavora per un rilancio dell'azione amministrativa, con una seria analisi della squadra e una discussione a 360 gradi nel segno della serietà, franchezza e lealtà» sottolinea Salis. Termini ribaditi dallo stesso sindaco Stefano Lubrano, che si dice pronto a trovare soluzioni comuni di rilancio dell'azione amministrativa, «ma senza veti» avverte, «con Alghero al centro della discussione». Così, in attesa che il rendiconto varchi l'aula di via Columbano - l'eventuale mancata approvazione equivarrebbe allo scioglimento anticipato del Consiglio - saranno decisivi per la tenuta della maggioranza i prossimi giorni, quando il sindaco, probabilmente, spiegherà alla città i motivi delle ristrettezze economiche a cui il bilancio costringe tutti i settori della pubblica amministrazione.
Nella foto: i consiglieri comunali del Pd (escluso gavino Scala) con il sindaco