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Red
24 agosto 2005
Rinviata a settembre la nascita della rotatoria sulla Strada dei Due Mari
A rendere necessario un secondo rinvio era stata la necessità di predisporre l’impianto di illuminazione e di deviare le condotte idriche gestite dall’Esaf e dal Consorzio della Nurra
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ALGHERO - La Provincia di Sassari sperava di inaugurare la rotatoria lungo la Strada dei due mari entro il 28 agosto. Un taglio di nastro e un brindisi per mettere fine alle estenuanti polemiche sulla pericolosità di quell’incrocio che da anni, soprattutto quando i flussi turistici rendono il traffico particolarmente intenso, costituisce un vero e proprio cruccio per gli amministratori di turno. A dire il vero, nei piani dell’assessorato l’impresa che si era aggiudicata i lavori avrebbe dovuto sbaraccare già da prima. «L’idea era quella di terminare prima che iniziasse l’estate, in modo da farci trovare pronti proprio in vista del periodo più delicato dell’anno, anche per il traffico», spiega l’assessore provinciale alla Viabilità, Giovanni Serra. E invece nulla, perché dalla fine di luglio in poi è iniziata una serie di rinvii “dolorosi ma necessari”, come li definisce lo stesso assessore. «In un primo momento abbiamo imposto all’impresa la data del 10 agosto come nuovo termine per l’ultimazione dei lavori – dice Serra – d’altronde, a suggerire questo slittamento era stata una perizia tecnica che aveva messo in rilievo alcune problematiche che prima dell’inizio dei lavori non potevano emergere». Ma poi, ai problemi già esistenti se ne sono aggiunti altri. «A lavori in corso abbiamo affidato all’impresa alcune opere aggiuntive, che inizialmente non erano state messe nel conto ma che ci sembravano necessarie per completare l’opera in modo ottimale», è la versione dell’assessore Serra. A rendere necessario un secondo rinvio era stata la necessità di predisporre l’impianto di illuminazione e di deviare le condotte idriche gestite dall’Esaf e dal Consorzio della Nurra. E proprio le cattive condizioni di queste condotte sono all’origine del più recente stop ai lavori. «Anche nei giorni scorsi abbiamo chiesto all’impresa di spiegarci perché il cantiere si fosse fermato – afferma Serra – e ci è stato detto che i lavori lungo la strada si erano bloccati perché l’intervento nel sottopasso si era rivelato più complicato del previsto». In pratica, l’impresa che si era aggiudicata i lavori ha dovuto occuparsi di riparare una delle due condotte, che proprio in quel tratto di strada continuava a perdere. «A quel punto, dato che rispettare i termini fissati sarebbe stato impossibile – spiega ancora il rappresentante della giunta Giudici – l’impresa ci ha chiesto un’ulteriore proroga, ma nel più breve tempo possibile i lavori dovranno essere completati». Tre settimane, quattro al massimo. Perché la Provincia non è disposta ad aspettare oltre. «Vogliamo inaugurare la rotatoria entro la fine di settembre – è l’auspicio di Serra – per mettere fine alla lunga serie di disagi provocati ai cittadini, rendendo maggiormente sicura quell’arteria fondamentale per la viabilità del nord-ovest Sardegna».
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