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A.B.
21 febbraio 2014
Materia per autopulizia vetri: è una scoperta sarda
La ricerca degli Atenei di Sassari e Cagliari su un nuovo nanomateriale high tech, pubblicata sulla rivista internazionale Acs Applied Materials & Interfaces
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SASSARI - Grazie ad una collaborazione tra l’Università degli Studi di Sassari e l’Università degli Studi di Cagliari, nell'ambito delle nanotecnologie, è stato sviluppato un nuovo tipo di nanomateriale "high-tech"che promette di rivoluzionare la vita quotidiana.
Il raggiungimento di questo risultato, finanziato con i fondi regionali della Legge 7, apre nuove prospettive nell'ambito delle applicazioni del grafene, un nanomateriale la cui scoperta è stata recentemente premiata con il Nobel. Il grafene, ottenuto con una tecnica innovativa di "esfoliazione chimica", è stato aggiunto ad un sottilissimo strato di ossido di titanio nano-poroso per ottenere una pellicola con un’elevatissima attività fotocatalitica, la più alta registrata fino ad ora in un film sottile e trasparente. Questa proprietà consente ai vetri domestici di "autopulirsi" usando la luce del sole per eliminare lo sporco depositato sulle loro superfici ed evitando così la manutenzione legata alla loro pulizia. La scoperta, pubblicata sulla rivista internazionale “Acs Applied Materials & Interfaces”, è stata considerata di particolare rilevanza e quindi premiata con la copertina della rivista. La ricerca è stata diretta dagli afferenti al Laboratorio di Scienza del Materiali e Nanotecnologie del Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica dell'Università di Sassari Luca Malfatti e Plinio Innocenzi, in collaborazione con il gruppo di Alberto Mariani del Dipartimento di Chimica e Farmacia dell'Ateneo turritano e con il gruppo di Maria Casula del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell'Università di Cagliari. Alla scoperta, hanno contribuito anche prestigiose collaborazioni nazionali ed internazionali, in particolare l'“Iit-Istituto italiano di tecnologia”, l'Università Tecnica di Graz e la divisione di Scienza ed Ingegneria dei Materiali dell'australiano “Csiro-Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation”. |
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