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Red 10 febbraio 2006
Un patto con l'Europa per rilanciare l'economia
Un patto con l'Europa per rilanciare l'economia

SASSARI - “Per sostenere lo sviluppo abbiamo bisogno di Bruxelles”. Il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, ha stabilito i primi contatti istituzionali nella capitale belga. Il suo breve soggiorno a Bruxelles “è servito per focalizzare gli obiettivi e i percorsi possibili”. Alessandra Giudici ha incontrato Luigi Macchiola, direttore generale del Monte Paschi Belgio, e Bianca Bianco, dirigente della Regione Sardegna, rappresentante a Bruxelles dell’ufficio di presidenza di Renato Soru.

L’obiettivo. Sostenere imprese, turismo, agricoltura e occupazione. “Il tessuto imprenditoriale sassarese è per lo più costituito da microimprese, con realtà sottocapitalizzate che con Basilea 2 avranno difficoltà”. Il turismo, invece, “finora è stato trattato come una pianta selvatica, che non deve essere coltivata”. Per il salto di qualità “bisogna creare un’industria, con nuove professionalità e migliori infrastrutture”. Per Giudici l’agricoltura “è il settore che produce di più e crea più occupazione, ma è in difficoltà”. Zootecnia, coltivazioni, agriturismo, agroalimentare: “bisogna insistere sulla qualità, e le politiche comunitarie devono essere d’aiuto”. In tutti i settori, comunque, “lo sviluppo dipende dalla crescita della professionalità, per i giovani l’Europa è l’occasione per crescere e importare nell’isola nuovi livelli di conoscenza”.

Il percorso. Due le idee discusse in Belgio. La prima: permettere alle imprese locali una maggiore facilità di accesso al credito. La proposta è un consorzio tra consorzi fidi, “resa tanto più appetibile dagli incentivi regionali a tali operazioni”. La prospettiva finale è la creazione di un consorzio tra banche e consorzi fidi per gestire un fondo di garanzia in favore delle imprese del territorio per il credito a medio-lungo termine e a breve termine per l’export, la realizzazione di opere in project financing, il merchant banking e i servizi reali. La seconda ipotesi: creare un Geie, un gruppo europeo di interesse economico. È un’entità giuridica basata sul diritto comunitario, nata per incoraggiare la cooperazione transfrontaliera. “Oltre a rafforzare i legami tra il nostro sistema produttivo e gli altri, il geie potrebbe garantire a tutti attività e servizi comuni”. Formazione degli imprenditori e del management pubblico e privato, ricerca di relazioni e partner commerciali, sviluppo di joint-venture, assistenza alla localizzazione, avvio di nuovi impianti, scambio d’informazioni e documentazione sui vari sistemi legali, finanziari e produttivi: sono alcuni compiti da affidare al geie per facilitare le attività dei suoi membri, mettendo in comune esperienze e risorse per garantire migliori risultati. Di un geie devono far parte organizzazioni pubbliche o private appartenenti a due Stati membri. “Servirà per coinvolgere gli attori istituzionali, sociali ed economici del territorio in una cordata con partners che hanno interessi a Bruxelles, interagiscono con le istituzioni internazionali e conoscono le dinamiche e le politiche comunitarie”.

I partner. L’alleanza con Montepaschi Belgio è strategica per due motivi. La banca del gruppo senese è l’unica italiana operativa nella capitale belga (non è una filiale) e rispetto alle banche europee potrebbe interpretare meglio le necessità del territorio. Tra l’altro Mpb, oltre all’attività commerciale, esercita un’intensa opera di lobbyng, tirando le fila dei rapporti tra enti, istituzioni e associazioni italiane con sede a Bruxelles. Con la Regione, è emerso nella riunione con Bianca Bianco, “concordiamo sull’ipotesi di sostenere l’economia e progetti comuni di formazione e specializzazione per i nostri giovani”. E poi c’è la volontà di fare della sede della Regione a Bruxelles “una seconda casa per tutti i sardi, a iniziare dalle istituzioni e dagli enti locali”.



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