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Marco Vuchich
5 ottobre 2003
Un’ora di pioggia e rispunta il laghetto di fronte al Marino
Qualche problema per il traffico veicolare e per i pedoni, ma sarebbe ora di intervenire sulla carreggiata per agevolare il drenaggio delle acque
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Nella serata di sabato 4 ottobre è bastata un’oretta di pioggia per veder rinascere il “laghetto” in Viale I Maggio, di fronte all’Ospedale Marino per intenderci. Poco più di 60 minuti di normale precipitazione e il traffico veicolare, per fortuna non eccessivo, ha subito il conseguente rallentamento dovuto ai circa venti centimetri di acqua che si sono formati nella consueta pozza. Qualche problema in più per i pedoni, soprattutto turisti, che si trovavano a transitare da quelle parti, anche se è lecito ipotizzare che la loro abitudine alle copiose precipitazioni del nord Europa non li abbia spaventati più di tanto. Magari saranno rimasti perplessi dall’assoluta impossibilità delle acque piovane di venir drenate in quel tratto di carreggiata così centrale e in prossimità di un semaforo.
Certo è che sarebbe opportuno intervenire una volta per tutte, eliminando un problema che si trascina da diverso tempo, sebbene non più così “invasivo” come negli anni passati. A riguardo non sarebbe male un repentino controllo delle fognature cittadine, onde evitare pericolosi intasamenti in previsione di precipitazioni copiose ed improvvise, ormai tipiche nel cambiamento climatico in atto nel bacino del Mediterraneo. |
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