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S.A.
24 agosto 2015
«Esproprio: così si uccide un uomo»
Lo sfogo è di Teresa Fiori una cittadina algherese colpita da un provvedimento di esproprio per la realizzazione del 1° lotto della Sassari-Alghero, martedì all'attenzione di una conferenza di servizi al Ministero
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ALGHERO - «Anche così si uccide un uomo. In quest'assolato agosto nutro ben poche speranze che qualcuno mi stia a sentire, ma io ci provo. Dopo dieci anni ritrovo sui giornali l'esproprio e l'abbattimento della mia casa di famiglia in una delle zone verdi della città di Alghero. Avevamo un comitato: Ora dopo 10 anni mi ritrovo da sola a combattere contro i mulini a vento.
Lo sfogo è di Teresa Fiori una cittadina algherese colpita da un provvedimento di esproprio per la realizzazione del 1° lotto della Sassari-Alghero, martedì all'attenzione di una conferenza di servizi al Ministero [LEGGI]. «Da parte dell'amministrazione attuale,fatalismo e servilismo con la speranza di passare ai posteri per la firma di un'opera faraonica: quella delle quattro corsie che collegherà Sassari ad Alghero. Poco importa se andrà a sventrare una delle aree verdi delle campagne della città, con cintura ulivetata, serre e abbatterà edifici e case tra cui la nostra» prosegue la donna che punta il dito contro la politica locale. «Poco importa se l'alternativa potrebbe esserci con l'allargamento delle due esistenti: Strada dei due mari e proseguimento dal bivio di Rudas sulla 127 bis (territori regionali) senza spendere 5milioni di espropri e senza distruggere il Centro storico delle campagne di Alghero. Il 25 di Agosto l'amministrazione di Alghero, l'unica che volendo potrebbe opporsi a tale scempio». |
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