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Continuità aerea: ennesima giornata di ritardi
L’intensificarsi del traffico aereo con l’avvio della stagione estiva sta evidenziando criticità sempre più frequenti, con ritardi, cancellazioni e modifiche degli operativi che stanno compromettendo l’efficienza di un servizio essenziale per la mobilità dei cittadini sardi
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CAGLIARI - «Ancora una giornata di gravi disagi per i passeggeri dei voli in continuità territoriale da e per la Sardegna. L’intensificarsi del traffico aereo con l’avvio della stagione estiva sta evidenziando criticità sempre più frequenti, con ritardi, cancellazioni e modifiche degli operativi che stanno compromettendo l’efficienza di un servizio essenziale per la mobilità dei cittadini sardi». Così Elisabetta Manca segretaria generale aggiunta della UilTrasporti Sardegna su ciò che sta accadendo negli ultimi giorni per i voli in continuità.
Anche questa mattina, infatti, si sono registrati pesanti ritardi nei collegamenti tra Cagliari e Roma Fiumicino. Il volo previsto alle ore 9.00 è decollato soltanto alle 12.45, accumulando oltre due ore e mezza di ritardo, mentre il volo delle ore 13.00 ha subito oltre un’ora e mezza di ritardo. «A queste criticità si aggiungono le variazioni degli orari dei voli comunicate ai passeggeri con scarso preavviso - sottolinea Manca - una situazione che genera notevoli disagi soprattutto per chi deve proseguire il viaggio con coincidenze aeree, raggiungere il luogo di lavoro, sostenere visite mediche o rispettare appuntamenti già programmati». Le irregolarità stanno interessando tutti e tre gli aeroporti della Sardegna, «a conferma di una situazione ormai non più episodica ma strutturale, che rischia di compromettere la funzione stessa della continuità territoriale.Come organizzazione sindacale esprimiamo forte preoccupazione per il ripetersi di questi disservizi e chiediamo un intervento urgente della Regione Sardegna e dei vettori interessati affinché vengano garantiti regolarità, affidabilità e qualità del servizio - conclude Elisabetta Manca - La continuità territoriale rappresenta un diritto fondamentale dei cittadini sardi e non può essere messa in discussione da inefficienze che si ripetono con crescente frequenza».
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