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S.A.
13 settembre 2015
Quattro corsie: al via sopralluoghi
Lunedì l'incontro a Sant'Anna tra Ministero dell'Ambiente, Ministero dei Beni Culturali, Anas e Comune finalizzato alla valutazione degli aspetti paesaggistici, archeologici e ambientali con sopralluogo sul tracciato del progetto sulla quattro corsie Alghero-Sassari
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ALGHERO - Lunedì 14 settembre, si terrà ad Alghero l'incontro tra Ministero dell'Ambiente, Ministero dei Beni Culturali, Anas e Comune finalizzato alla valutazione degli aspetti paesaggistici, archeologici e ambientali sul tracciato del progetto sulla quattro corsie Alghero-Sassari, lotto 1 da Rudas. Il giorno successivo è in programma a Roma la riunione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per esprimere il parere di merito. Nell'ultimo incontro tenutosi a Roma lo scorso 2 settembre si era già discusso delle piantumazioni, dell'intersezione a racchetta o "barriera", dell'innesto della nuova strada nella rotatoria dei Due mari. Tutti punti che verranno affrontati nel tavolo di domani a Sant'Anna, seguito da una serie di sopralluoghi.
Sull'impatto dell'infrastruttura le associazioni ambientaliste Wwf, Legambiente e Lipu hanno firmato un documento condiviso che richiama «le osservazioni già presentate nel 2012 in cui si è chiesto il superamento dei “problemi idraulici insormontabili” per la per la realizzazione della rotatoria in corrispondenza dell’importante asse viario di via XX Settembre piuttosto che averne una in corrispondenza di una strada stretta poco significativa quale è via Marconi; l’eliminazione dei curvoni presenti nel tracciato; che le 500/600 piante di ulivo interessate all’espianto, piuttosto che essere messe a nuova dimora nell’aiuola spartitraffico di m. 3, debbano essere ripiantate in terreni produttivi, anche in considerazione del fatto che i frutti degli ulivi potrebbero ricadere lungo l’asse viario, costituendo un potenziale pericolo per la sicurezza stradale». Carmelo Spada (Wwf), Luciano Deriu (Legambiente) e Francesco Guillot (Lipu) chiedono inoltre che «l’amministrazione comunale si faccia portatrice, nell’ambito delle conferenze di servizi con i vari enti interessati alla realizzazione dell’opera pubblica, di interventi di mitigazione e riduzione dell’impatto sul paesaggio, sui beni archeologi, storici, ambientali e riduzione del consumo del suolo», oltre che «rispetto agli espropri di suoli e delle case di civile abitazione: nessun risarcimento potrà mai compensare le demolizioni». |
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