Il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, blocca ogni dubbio e ringrazia la Commissione sanità ed il suo presidente. «Subito il Primo livello» assicura, e sul nuovo ospedale della città di Alghero sarà lui il «vigile» degli impegni presi dalla Giunta e dal Governatore Christian Solinas. L’intervista
ALGHERO - «Con la loro presenza testimoniano una vicinanza che non si era mai vista prima. E' evidente che la sanità sarda, quella del Sassarese e Algherese necessitino di un'attenzione maggiore rispetto al passato. Attenzione che l'assessore Nieddu, la Giunta, il Consiglio regionale e Comunale stanno riservando. Questo per me è motivo di ogoglio».
Michele Pais, numero uno in Roma a Cagliari, blocca ogni possibile dubbio o fraintendimento all'indomani della riunione della Commissione Sanità presieduta da Domenico Gallus ad Alghero [GUARDA]. Dubbi soprattutto conseguenti alla netta presa di posizione di Ozieri, che parla «di fallimento del presidio unico con Alghero» e circa i tempi di realizzazione della nuova struttura ospedaliera che gli algheresi attendono ormai da un decennio.
«Ci sono tutta una serie di problemi che ereditiamo dal passato. Ma non ci sarà nessuna interruzione della prestazione sanitaria per l'ospedale Marino» conferma Michele Pais, che rassicura anche sull'operatività del Primo livello. «Ci sarà tutto l'impegno perchè il Dea prenda immediatamente il via. C'è un probalema di reperimento di anestesisti, ma l'assessorato è impegnato per far si che, quanto prima, il reparto di terapia semi-intensiva possa essere operativo» precisa il presidente del Consiglio regionale.
Rassicurazioni infine sulla realizzazione del nuovo ospedale della città di Alghero. «Ci sono impegni chiari e precisi presi dal Governatore Christian Solinas, dall'assessore alla Sanità Nieddu e dalla Giunta - conclude il presidente Pais - a me fa molto piacere. Mi farò garante e vigilerò volentieri affinchè Alghero abbia strutture all'avanguardia ed adeguate ai tempi che viviamo».
«Di fronte a questo quadro, appare francamente surreale la difesa d’ufficio che l’Amministrazione comunale di Alghero continua a fare della Presidente Todde e della sua Giunta»
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