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Società
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3/10/2021
Consuelo Langiu, una ragazza sempre in cerca della sua strada, una girovaga con le sue passioni che ha viaggiato per quattro continenti, trovando oggi in Australia, il suo mondo favoloso
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4/10/2021
Santo del giorno: San Francesco d’Assisi. In questo periodo, durante il restauro della chiesa di San Francesco ad Alghero, i frati lavorano anche sull’entrata in funzione della rinnovata “Pensione San Francesco”. Vengono inoltre ospitati i primi concerti organizzati dal locale “Liceo Musicale” e nell’estate del 1976 al chiostro, si tiene la prima edizione della “Estate Musicale Internazionale Algherese” e l’associazione scout ASCI si trasforma in Agesci con l’istituzione del gruppo femminile. A mos veure, a demà
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3/10/2021
Il Consiglio Comunale deliberò di acquistare il terreno del cav. Claudio Guillot dove impiantare non solo il nuovo mattatoio che fino alla seconda metà dell’ottocento si trovava nell’attuale via Columbano e poi a ridosso della Torre di Sulis, ma anche un lavatoio pubblico ritenendo l’area adiacente all’attuale via Vittorio Emanuele, soddisfacente soprattutto per la sua vicinanza alla conduttura principale dell’acquedotto. Il nuovo mattatoio comunale venne costruito negli anni successivi con criteri d’avanguardia, con capannoni specializzati secondo il tipo di bestiame per lavorare le carni con il controllo preventivo fatto dai veterinari. A mos veure, a demà
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2/10/2021
Agli inizi del Novecento il Comune di Alghero decise di passare dalla pulizia delle contrade praticata tutti i giorni da inquilini e proprietari delle case a dare in appalto la pulizia della città; il Consiglio Comunale approvò il «Capitolato per l’appalto della nettezza pubblica». Nell’aprile del 1911 gli algheresi Antonio Mura e Giovanni Vulpes si aggiudicarono l’appalto della nettezza urbana, della durata di sei anni, ma a pochi mesi dall’inizio del servizio, dal rapporto delle guardie municipali risultò che le strade interne della città non fossero pulite, nonostante l’impresa fosse stata più volte richiamata, la quale dovette poi pagare una multa di 10 lire. Oggi , passati poco più di 100 anni, la situazione non sembra molto migliorata. A mos veure, a demà
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1/10/2021
Gli studi folkloristici sono di fondamentale importanza per ricondurci alla vita di un popolo. Studiando gli usi e costumi della gente de l’Alguer, ne ricorderemo alcuni in catalano di Alghero, ancora in uso fino alla fine degli anni ‘60 e forse qualcuno ancora oggi, come: lo boboi, lo promonaru, lo mangarrau, l’orcu, la bruixa… Sono gli “spauracchi” dei bambini: mostri di brutte forme che divorano e spaventano i più piccoli, come figure fantastiche cattive, folletti misteriosi, orchi e le streghe come donne che operavano magie. A mos veure, a demà
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29/9/2021
La comunità diocesana di Sassari con le famiglie afghane nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. L’iniziativa è stata organizzata domenica 26 settembre nel centro di Alta Formazione “San Giorgio” (Li Punti)
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30/9/2021
Riprese a funzionare la miniera di Calabona, chiusa durante la prima guerra mondiale. Vi lavoravano 100 operai nelle antiche gallerie che portavano al giacimento di rame. Nel 1925 le miniere di calamina e rame in località Calabona e Salondra vennero cedute alla Società Monteponi, delle quali era titolare Adriano Racab. A mos veure, a demà
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28/9/2021
Protagonista del "Retrobament", la cerimonia di Comune e Fondazione Alghero nei festeggiamenti di Sant Miquel giovedì 30 settembre nel Teatro Civico di Alghero
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29/9/2021
Festa di San Michele, patrono della città di Alghero. I festeggiamenti in onore di Sant Miquel, iniziano ogni anno a fine settembre. Al programma religioso con le celebrazioni nella chiesa di San Michele e la Messa solenne in Cattedrale presieduta dal Vescovo, da qualche anno si affianca la festa della città. Il centro storico si trasforma in un immenso spazio teatrale, le strade e le piazze ospitano spettacoli teatrali e musicali, mostre e rassegne enogastronomiche. A mos veure, a demà
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28/9/2021
La Biblioteca comunale di Alghero venne intitolata a Rafael Sari, popolare poeta e scrittore in lingua algherese. Oggi, la biblioteca si trova nell’ex chiesa di Santa Chiara, un immobile di grande valore che fu parte sostanziale del monastero di clausura delle Suore Isabelline istituito nel 1647; nel 1868 l’intero complesso diventò proprietà del Comune, che nel 1870 lo trasformò in ospedale civile mantenendo tali caratteristiche fino al 1970. L’immobile è stato restaurato e oggi l’attuale biblioteca del Mediterraneo congiunge la Biblioteca comunale Rafael Sari e quella del Dipartimento di Architettura “Fernando Clemente”. A mos veure, a demà.
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2 giugno 2 giugno 2 giugno
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