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2 ottobre 2007
Pd, Soru a sindacati e imprese: dialogo senza pregiudizi
Renato Soru si è espresso ieri nella sala del THotel di Cagliari in occasione dell’incontro con i rappresentanti del mondo del lavoro e dell’impresa

CAGLIARI - «Vorrei dialogare di più con il mondo del lavoro ma vorrei un dialogo senza pregiudizi, che entri nel merito delle questioni e delle cose da fare. Se pensiamo che non nasca mai il lavoro, quello vero, e pensiamo che le istituzioni debbano sempre dare assistenza, questo diventa un circolo vizioso dal quale non usciremo mai. Cosa dobbiamo fare allora insieme al sindacato? Naturalmente avere a cuore le sorti di ogni lavoratore, soprattutto di coloro che oggi rischiano di perdere il lavoro, ma andare avanti decisi sul processo di riforme avviato. Senza tentennamenti. Se non passiamo per questo processo, una Sardegna diversa non la possiamo neppure immaginare». Così Renato Soru si è espresso ieri nella sala del THotel di Cagliari in occasione dell’incontro con i rappresentanti del mondo del lavoro e dell’impresa. E' stata l’occasione per rilanciare il tema dello sviluppo e della riforma delle politiche del lavoro - uno degli argomenti centrali del dibattito che dovrà interessare il Pd sardo - e per fare un bilancio dei tre anni di Giunta regionale. Renato Soru ha ribadito la volontà di mettere al primo posto il dialogo con il sindacato e con le imprese, non solo come Presidente della Giunta, ma in vista della nascita del nuovo partito, nonostante le incomprensioni e l’incomunicabilità abbiano contrassegnato l’ultimo periodo di governo regionale. Soru ha ricordato gli interventi in favore di lavoro e di impresa lamentando, come cruccio maggiore, proprio il mancato riconoscimento da parte degli interessati. «Ci sentiamo dire che tutto quello che la Regione fa, sia contro il mondo delle imprese, sia la negazione di questo mondo -ha detto- da quale pulpito arriva la critica? Da qualcuno che nella vita ha avuto in tutto tre dipendenti e organizza una raccolta di opinioni pilotate all’interno del mondo degli imprenditori per chiedere se la Giunta stia facendo bene o male. Vorrei sapere dov’è che la Giunta Soru ha fatto male, per quale caseificio, cantina, falegnameria, industria di trasformazione? Dov’è che il lavoro della Giunta non ha tentato di migliorare le cose?». «Il lavoro si mantiene mantenendo anche la competitività delle imprese. Può forse essere competitivo un sistema dove per farsi assegnare un lotto bisogna essere amici di qualcuno, in un consorzio industriale dove è tutto vuoto? Ma è tutto già assegnato. Se si chiede da quanto tempo, si scopre che è così da cinque anni, però non si costruisce. E ti senti dire: "se vieni ne parliamo". Ma perché devo venire a parlarne, quando i lotti risultano vuoti e non c´è scritto da nessuna parte a chi sono stati assegnati e quanto costano? Se questo sistema politico non è stato capace di chiudere i consorzi industriali, cancellare il Casic -ha concluso- se il sistema politico non riesce a cambiare questo, fare il Presidente della Regione non serve, è solo una perdita di tempo».
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