ALGHERO - «Nel consiglio comunale di mercoledì scorso si è consumato l'ultimo atto di una farsa che da tempo ha smesso di essere divertente». Inizia così la lunga constatazione dei fatti che il consigliere di Alghero Viva Valdo Di Nolfo fa, circa l’ultima
seduta cittadina. «A parole, dal sindaco e dalle sue truppe, non arrivano altro che inviti all'opposizione di essere propositiva e costruttiva, appelli al senso di responsabilità. Nei fatti il Consiglio Comunale è ridotto ad un "votificio" o "approvificio", di decisioni già prese in altra sede, o addirittura, come nel caso del piano del commercio, dal consiglio e dalla Giunta precedente». Pesanti le accuse indirizzate al sindaco ed alla sua maggioranza. «La versione del Piano approdata in aula e poi licenziata dal consiglio – ricorda polemicamente Di Nolfo - è identica, virgole comprese, a quella che non fu approvata, per mancanza di numero legale, nell'ultima seduta della precedente giunta». Nessun coinvolgimento delle forze poliche e sociali alla stesura del Piano, è quanto denunciato dai consiglieri di minoranza. «Uno strumento di programmazione che deciderà dello sviluppo della nostra città e della vita e del lavoro di migliaia di persone, è stato imposto dall'alto e fatto passare in consiglio blindato. Con l'evidente contraddizione, una fra tante, che lo stesso piano prevede la partecipazione delle parti sociali». Di Nolfo poi, entra nel merito degli emendamenti presentati sui mercati degli ambulanti, e riferisce che nei corridoi di palazzo civico, alcuni consiglieri di maggioranza, gli avrebbero confessato di condividerli appieno. «Ritengo si sia infine compiuto il disegno non di questo assessore, ma di quello precedente, che della battaglia contro "las bancarellas" e "las grattacheccas" aveva fatto, prima come commentatore su un giornale, poi come delegato al commercio, una sua decennale ossessione. L'assessore in questione, nelle ultime elezioni, è stato bocciato dagli elettori. E' stato premiato, ed eletto, invece, un suo collega di partito, che aveva, all'epoca, espresso sulla stampa una posizione esattamente contraria, sostenendo “che i bravi amministratori si vedono quando sono capaci di cambiare idea”». L'assessore al commercio, Gianfranco Becciu, secondo il giovane consigliere, ha difeso uno strumento predisposto da altri, strumento che dà il colpo di grazia a tutto il commercio su area pubblica, danneggiando in modo forse irreparabile operatori che da trent'anni rendono più colorata e accogliente la nostra città. L’unica cosa che c’è di buono in questa tornata consigliare, conclude Di Nolfo, è che tutti potranno vedere chi, in consiglio, lavora, studia e pensa con la sua testa, «cioè della differenza che intercorre tra chi prova a svolgere il ruolo di classe dirigente, e chi si accontenta di ricoprire quello di classe dirigibile».