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Antonio Burruni
29 novembre 2007
Vigili urbani: Matteo Tedde interroga l’Amministrazione
Un Comando adeguato alle esigenze, il rinnovo del parco macchine, il potenziamento dell’organico e l’impiego dei proventi delle contravvenzioni, alla base del documento firmato dal giovane consigliere comunale dello Sdi

ALGHERO - «Matteo Tedde interroga l’Amministrazione in merito alla possibilità di dotare il Corpo di Polizia municipale di un Comando con caratteristiche adeguate alle attuali esigenze; interroga l’Amministrazione in merito agli eventuali programmi di rinnovo del parco macchine del Corpo stesso; interroga l’Amministrazione sulle prospettive di stabile potenziamento dell’organico del Corpo ed interroga, infine, l’Amministrazione rispetto alle attuali modalità di impiego dei proventi contravvenzionali». Questo il fulcro dell’interrogazione presentata dal giovane consigliere dello Sdi che chiede inoltre, «di ricevere una risposta scritta e l’inserimento della presente interrogazione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale». Un’interrogazione che, come dichiara Tedde, «vuole essere un momento interlocutorio con l’Amministrazione e non di contrapposizione o scontro. Con lo scopo di porre l’attenzione su di un tema trattato da diversi lustri con una certa superficialità. Riconoscendo al corpo di Polizia Municipale un ruolo fondamentale all’interno della nostra organizzazione sociale, rappresentando una delle diramazioni dell’Amministrazione Comunale più complesse e maggiormente a contatto con i cittadini». Un argomento che si inserisce nell’ampia categoria dei “servizi da erogare ai cittadini”, rientrante quindi a pieno titolo nel programma amministrativo di maggioranza ed opposizione. Un corpo di Polizia Municipale che, attualmente, opera in un gran numero di settori: polizia stradale; ecologia (controlli in materia ambientale sull’intero territorio comunale, abbandono di rifiuti ingombranti, maltrattamento di animali, deturpazione di aree ricreative e di svago); attività di controllo relative al commercio; accertamenti in materia edilizia, per i quali spesso gli esposti dei privati, sommati alle deleghe della Procura, occupano la quasi totalità del lavoro del personale preposto; attività di polizia giudiziaria; incidenti con feriti; le attività riguardanti la parte amministrativa: rilascio di licenze di vario genere, passi carrai, pass disabili, Ztl, ufficio verbali, accertamenti anagrafici, residenze, notifiche, accesso agli atti, ed altro ancora. L’analisi di Matteo Tedde batte soprattutto su tre punti: «I trentatre vigili assunti a tempo indeterminato sono assolutamente insufficienti a garantire i suddetti servizi e che in particolare si registra carenza di personale viabilista nelle strade cittadine; la struttura ospitante il Comando della Polizia Municipale risulta palesemente inadeguata: troppo piccola, priva di spazi idonei, indipendenti e funzionali; il parco macchine in dotazione risulta essere, nel complesso, obsoleto e pericoloso per il personale che utilizza i mezzi quotidianamente ed inadeguato allo svolgimento di servizi quali, ad esempio, il pronto intervento». In ultimo, il rappresentante dello Sdi a Palazzo Civico, chiede lumi sull'impiego dei proventi delle contravvenzioni, ricordando come l’Articolo 208 del Dlgs 285/92, individui per gli enti locali una serie di destinazioni per i proventi delle sanzioni irrogate per violazioni al codice della strada, tra cui: miglioramento della circolazione sulle strade, potenziamento della segnaletica stradale, fornitura di mezzi tecnici necessari per i servizi di polizia stradale.
Nella foto: Matteo Tedde, consigliere comunale Sdi
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