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Enzo Avitabile chiude JazzOp
Teatro gremito ed emozioni al Teatro Verdi di Sassari per l’ultimo appuntamento della XXIII edizione di JazzOp, la rassegna di produzioni originali organizzata dall’Associazione Blue Note Orchestra/Orchestra Jazz della Sardegna

SASSARI - Teatro gremito ed emozioni al Teatro Verdi di Sassari per l’ultimo appuntamento della XXIII edizione di JazzOp, la rassegna di produzioni originali organizzata dall’Associazione Blue Note Orchestra/Orchestra Jazz della Sardegna in collaborazione con la Cooperativa Teatro e/o Musica, con il contributo di Regione Sardegna, Ministero della Cultura e Fondazione di Sardegna, ed il patrocinio del Comune di Sassari. In entrambi i set un pubblico entusiasta ha confermato la grande attesa per il ritorno in città del cantante e compositore Enzo Avitabile, protagonista del progetto Jazz Song insieme alla Big Band sarda diretta da Mario Raja, autore degli arrangiamenti originali scritti per l’occasione.
Il musicista partenopeo, in perfetta sintonia con l’OJS, ha guidato la platea in un viaggio musicale che ha attraversato Napoli, il jazz, il soul e la world music, creando un dialogo continuo tra palco e platea, alimentato dal calore del pubblico sassarese. Grande partecipazione per i brani più amati di Avitabile: Maronna nera , Tosso tori, Soul Express, e per Man’s World legato alla tradizione soul di James Brown. Applausi anche per Yes I Know di Pino Daniele e per Caravan di Duke Ellington, pagina simbolo della tradizione jazz riletta con energia contemporanea e ampia libertà improvvisativa, seguita da Viento, ulteriore tassello del mondo sonoro di Avitabile.
Colonna portante del progetto gli arrangiamenti di Raja hanno valorizzato la potenza della Big Band sarda e la libertà espressiva dei solisti, mettendo in evidenza la capacità di Avitabile di fondere linguaggi musicali diversi in un unico flusso narrativo. Il concerto ha trovato uno dei suoi vertici emotivi con la struggente “Carmela” brano musicale di Sergio Bruni, su testi del poeta Salvatore Palomba divenuto in breve tempo un classico della canzone napoletana. Il concerto si è concluso con un acclamato bis Sex Machine, ultimo omaggio della serata al re della soul music James Brown, che ha trasformato il concerto in una danza collettiva: pubblico in piedi, mani battute a tempo e sorrisi diffusi.
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