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Red 6 aprile 2020
Ristoranti e alberghi in ginocchio: crollo fatturato
In Italia, il fatturato del comparto cala di -16,7miliardi di euro, pari al -44,1percento dei ricavi del 2019. In particolare, il comparto della ricettività alberghiera è colpito da una perdita di 7,7miliardi di euro, pari a -54percento, mentre il settore della ristorazione da una contrazione di 8,3miliardi di euro, pari a -37percento. A livello regionale, la più colpita è la Lombardia, con un calo di 3,5miliardi di euro, seguita dal Lazio con -2,7miliardi e dal Veneto con -1,6miliardi


CAGLIARI - Il lockdown disposto per contenere i contagi da Covid-19 porterà nel 2020 ad un crollo del fatturato per le srl del settore ristoranti e alberghi (72.748 società, che nel 2019 hanno fatturato 37,8miliardi di euro), di 16,7miliardi, pari ad un calo, rispetto al 2019, del -44,1percento. In particolare, il comparto della ricettività alberghiera è colpito da una perdita di 7,9miliardi di euro, pari a -53,8percento, mentre la ristorazione da una contrazione di 8,8miliardi, pari a -37,9percento. Nel 2020, in Sardegna, il fatturato crolla di -514milioni di euro (-325.956milioni alloggio e -188.259 milioni ristorazione). A livello regionale, la più colpita è la Lombardia, con un calo di 3,5miliardi di euro (-1,4miliardi alloggio e 2,1miliardi ristorazione), seguita dal Lazio con -2,7miliardi di euro e dal Veneto con -1,6 miliardi. Sono le stime quantificate dall’Osservatorio sui bilanci 2018 delle srl del Consiglio e della Fondazione nazionale dei commercialisti. L’impatto è dovuto sia al calo della domanda che ha colpito il settore ancora prima che scattasse l’emergenza in Italia, sia al blocco delle attività imposto per decreto, per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

La stima è stata condotta su un campione di società, includendo tutte le srl che hanno presentato almeno un bilancio nell’ultimo triennio disponibile (2016-2018). Si tratta, in questo caso, di 72.748 società (53.145 operanti nel settore della ristorazione e 19.063 nel settore ricettivo) alle quali è imputabile un volume complessivo di ricavi pari a 37,8miliardi di euro nel 2019. Le stime sono relative ai bilanci delle srl del settore e non sono riferibili all’intero settore che, sulla base di dati Istat 2017, è costituito da circa 328mila imprese, tra cui circa 160mila ditte individuali e 90mila società di persone oltre a quasi 3mila cooperative. Le quantificazioni sono state condotte sulla base di alcune ipotesi relative all’impatto della crisi provocata dall’emergenza CoronaVirus separatamente per le srl del comparto “Alloggio” e per quelle del comparto “Ristorazione”. In particolare, per il primo si è tenuto conto della forte stagionalità dell’attività produttiva, adoperando i dati Istat sui flussi turistici 2019 stagionalizzati per trimestre. Per ottenere le stime finali sui bilanci annuali, sono state utilizzate due differenti misure di impatto mensili per i comparti di cui sopra, costruite tenendo conto del blocco delle attività nei mesi di marzo e aprile e della graduale ripresa dell’attività nei mesi successivi. Le ipotesi impiegate hanno previsto cali di attività fin da gennaio. Si è tenuto conto, in particolare per il settore della ristorazione, di attività in continuità anche nei mesi di lockdown (ad esempio per cibi da asporto o per particolari servizi di catering e mense), e, in ogni caso, di una non completa ripresa dell’attività produttiva fino a dicembre.

Una crisi improvvisa per un settore in crescita. Nell’Osservatorio emerge come nel 2018 in Italia, gli addetti ed i ricavi aumentavano rispettivamente del +5,9 e del +5,7percento rispetto all’anno precedente, seguendo una tendenza positiva dell’ultimo periodo. Tra i singoli comparti produttivi spiccava la performance di ristoranti ed attività di ristorazione mobile, mentre l’andamento per macroaree territoriali registrava la più alta crescita di fatturato nel Sud (6,4percento) e nel nord ovest per quanto riguarda il valore aggiunto(+7,9). A livello regionale sul podio si posizionava la Basilicata con la crescita più elevata del fatturato del settore ristoranti e alberghi nel 2018 (+9,4), seguita dalla Sicilia (+7,1), dall’Emilia Romagna (7) e dalla Campania (+7). Le regioni che invece mostravano i cali più significativi dei tassi di crescita del fatturato nel 2018 rispetto al 2017 l’Abruzzo (-5,7percento), il Molise (-3,7), la Lombardia (-3,2) e la Sardegna (-3,2), pur rimanendo comunque in territorio positivo. Tra tutte, si segnala il Molise, unica regione a presentare una decrescita del fatturato nel 2018 rispetto al 2017 (-0,4percento).
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