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10 aprile 2020
Consiglio unito sulla sanità, primo avvertimento alla regione
Dopo le fortissime contrapposizioni tutte interne alla maggioranza, si raffreddano gli animi: Consiglio comunale unito nel rivendicare maggiore attenzione al territorio algherese sulla sanità. Il documento

ALGHERO - Dopo due riunioni di commissione e una giornata - quella di ieri - segnata da fortissime contrapposizioni tutte interne alla maggioranza, lacerata da forti prese di posizione del gruppo più numeroso in Aula, Forza Italia, il più critico nei confronti dell'attuale scelta regionale di rimandare ancora l'apertura della Terapia intensiva di Alghero, si raffreddano gli animi. La mediazione di alcuni assessori ha infatti evitato il paventato sconquasso all'interno degli attuali gruppi consiliari, riportando l'intera maggioranza su un'unica posizione. Rivendicazioni fatte proprie anche dai gruppi di minoranza e riportate in un documento unitario - duro e schietto - indirizzato alla Regione ed all'assessorato alla Sanità in particolare. Di seguito il testo integrale a firma dell'intero Consiglio comunale di Alghero.
Le sedute della commissione sanità del Consiglio Comunale, alla presenza del Sindaco e di tutti i gruppi consiliari, hanno consentito di meglio focalizzare la situazione oggi delicata e in prospettiva particolarmente fragile dei nostri ospedali. Occorre una pronta reazione, responsabile e proattiva delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale e di tutte le associazioni che in questi anni si sono impegnate sul fronte della sanità algherese. Specie in questo momento è nostro dovere assumere posizioni unitarie e forti, a difesa dei nostri concittadini, dei nostri presidi e dei nostri operatori sanitari che oggi sono impegnati sul fronte del Covid-19, che mettono a repentaglio la loro esistenza e che anche oggi vogliamo ringraziare. Abbiamo appreso che la Direzione Sanitaria ha chiesto l’accreditamento provvisorio per la terapia sub-intensiva, destinata a pazienti Covid+ solo nella eventuale malaugurata ipotesi di una fase 4 che costituirebbe una letale escalation della diffusione del virus in città e che tutti vogliamo invece fortemente scongiurare. Inoltre tale ipotesi non è percorribile a causa di mancanze strutturali e dunque dei percorsi obbligatori per la sicurezza sanitaria. Serviva e serve piuttosto l’accreditamento urgente per un reparto con funzione polispecialistica, post operatoria per pazienti no Covid, e serviva e servono nuove risorse umane per le quali c’è già una convenzione, da noi richiesta, che attende di essere attivata dall’attuale ATS con l’AOU. Come, peraltro, in precedenza annunciato dalla ASSL di Sassari che a metà dello scorso mese di marzo, come da articolo di stampa, precisava che nell’Ospedale Civile di Alghero e di Ozieri sarebbero stati attivati quattordici posti letto di terapia sub-intensiva no Covid nella seconda fase del piano di emergenza, attualmente in atto. L’operatività del Reparto consentirebbe anche l’istituzione del 1° livello per gli Ospedali di Alghero e di Ozieri, secondo il deliberato del Consiglio Regionale dell’Ottobre del 2017. Queste richieste le poniamo in modo unitario, e in modo unitario chiediamo alla Regione e alla Protezione Civile di dotare di sufficienti dispositivi di protezione e dei necessari presidi e farmaci i nostri ospedali. Lo chiediamo con la forza e il senso di responsabilità che ci deriva dal dovere di rappresentare un territorio che ha necessità di una sanità universale, giusta ed efficace, specie in questo difficile momento storico.
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