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Antonio Burruni
14 dicembre 2007
In House, stabilizzati gli Lsu
Il processo di stabilizzazione nasce grazie all’intervento della Regione Sardegna, che finanzia i costi di capitalizzazione della società con una quota del 90percento. «Conquista contro la precarietà», ma l’Opposizione sottolinea qualche neo nel procedimento

ALGHERO - I lavoratori socialmente utili in servizio nel Comune di Alghero saranno stabilizzati. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato ieri la costituzione della “Alghero In House srl”, una “società a responsabilità limitata unipersonale” che assorbirà sessantuno lavoratori attualmente impegnati nelle diverse attività inerenti i servizi pubblici comunali. Gli Lsu ad Alghero sono attualmente sessantasette, di cui sei già inseriti in un precedente programma di assorbimento nell’organico dell’Amministrazione. La Giunta, nello scorso mese di Aprile, aveva già dato corso all’emanazione dell’atto di indirizzo per individuare il processo di stabilizzazione dei lavoratori precari. Per attuare questo processo, ha deciso di costituire una società con un socio unico, il Comune di Alghero, per la gestione dei servizi pubblici comunali. Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità, con ventotto voti, l’atto costitutivo della società e le relative norme di funzionamento. Tra i mesi di Aprile e Maggio del 2008, la società sarà costituita formalmente da un notaio. Ora, si dovranno perfezionare tutte le procedure burocratiche necessarie. «Il risultato è estremamente positivo – commenta soddisfatto il sindaco Marco Tedde – perché è una battaglia vinta contro la precarietà. I lavoratori avranno finalmente lavoro stabile, condizioni di lavoro dignitose, tutti i diritti al pari degli altri lavoratori a tempo indeterminato. Pertanto ritengo che questa sia una conquista sul fronte del lavoro stabile. Oggi è stato raggiunto un risultato che rimarrà scritto. E mi auguro che questo Consiglio ne raggiunga tanti altri, perché Alghero lo merita. Noi non possiamo creare lavoro – ha sottolineato – ma possiamo porre le condizioni perché nuovi posti di lavoro vengano a crearsi». Il processo di stabilizzazione nasce grazie all’intervento della Regione Sardegna, che finanzia i costi di capitalizzazione della società con una quota del 90percento. Ma soprattutto la Regione interviene con l’erogazione di un contributo pari a sessantamila euro per ogni unità stabilizzata, da erogare in quote annuali per un periodo totale di cinque anni. «Grazie all’intervento della Regione – sottolinea il sindaco – si potuta portare a buon fine questa iniziativa. E’ un’altra dimostrazione che quando il dialogo è serio e costruttivo i risultati arrivano sempre». La struttura della società con capitale interamente pubblico consente di dare corso ad una programmazione integrata dei servizi pubblici, che oltre a consentire l’assunzione in organico dei Lavoratori Socialmente Utili, favorisce il raggiungimento di altri obbiettivi. Li ha illustrati l’Assessore allo Sviluppo Economico Gianfranco Becciu: «L’intento, oltre alla fine del precariato, è anche quello di razionalizzare e ottimizzare i servizi di cui la società si fa carico, incrementare l’occupazione e valorizzare le professionalità attualmente in servizio presso l’Amministrazione. La scelta di affidare i servizi ad una società “in house” – ha spiegato Becciu – risponde ad una modalità organizzativa dell’Amministrazione pubblica, che avvalendosi di un soggetto che fa parte della stessa struttura, può incidere nelle scelte gestionali». Pur in un clima di unità d’intenti, a fine seduta, l’Opposizione è uscita dall’aula non completamente convinta da quanto sentito. I due emendamenti della Minoranza, presentati dal consigliere dell’Italia dei Valori Gianni Cherchi, sono stati bocciati con dieci voti a favore e diciotto contrari. Ma soprattutto una dichiarazione inattesa di Mauro Giorico, ha creato fermento nei banchi dell’Opposizione. Secondo Giorico infatti, il consigliere Udeur Angela Lobrano, sarebbe il consulente delle cooperative costituite nel 2002 dagli Lsu. Una situazione, smentita dalla diretta interessata, che porterebbe ad una spiacevole situazione di conflitto. In aula, la risposta sull’argomento è arrivata dal sindaco Marco Tedde, che ha però sortito effetti contrari in seno all’Opposizione, quando ha parlato di “attività di lobby”.
Nella foto: Gianfranco Becciu, assessore comunale allo Sviluppo Economico
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