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A.B. 13 settembre 2020
Simone Faggioli domina la 59esima Scala Piccada
Il pluricampione fiorentino, sulla Norma M20 Fc Zytek, ha posto il suo sigillo alle due salite sui 5,1chilometri della gara organizzata dall’Automobile club Sassari, quarto round del Campionato italiano Velocità montagna. Secondo Christian Merli, davanti a Diego Degasperi


ALGHERO - Ha sovvertito i pronostici della vigilia e dopo un attento studio del tracciato e del set up della Norma M20 Fc Zytek di gruppo E2Sc, Simone Faggioli ha vinto entrambe le salite di gara e ha iscritto per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro della 59esima Alghero Scala Piccada. Il pluricampione fiorentino non è nuovo a della decise prove di carattere che portano l’alfiere Best lap a incontenibili acuti dopo prove sofferte fatte di regolazioni e raccolta dati per favorire il lavoro delle gomme Pirelli. Faggioli ha portato ora a quattro i suoi successi in Civm, dopo quelli di Popoli. Il tracciato è stato modificato e portato a 5,1chilometri e il vincitore ha fermato i cronometri a 2’14”44 e 1’15”81 nelle due salite con cui ha debuttato nella gara sarda organizzata dall’Automobile club Sassari, quarto appuntamento sui sette del Campionato italiano Velocità montagna, che ha avuto validità per il Trofeo italiano Velocità montagna nord e sud. «Una vittoria cercata, che mi porta a scrivere per la prima volta il nome in questo albo d’oro - ha dichiarato Faggioli - abbiamo provato due regolazioni assai differenti in prova e poi in gara grazie all’ottimo rendimento della mescola delle gomme Pirelli abbiamo vinto. Penso che la prima salita sia stata quella decisiva, dove ho accumulato il maggior vantaggio su Christian che è sempre molto insidioso. Questa secondo vittoria stagionale riequilibra il campionato e ci porta verso due gare dove dovremo faticare parecchio. Dedico questo successo all’amico Uberto Bonucci, grande persona e uomo di sport che ci ha recentemente lasciato».

Sperava di avvicinarsi di più, ma ha comunque conquistato altri punti tricolori importanti il trentino Christian Merli (Osella Fa30 Evo Zytek Lrm) di gruppo E2Ss. Al portacolori Vimotorsport, assente da Alghero dal 2010, è forse mancato il feeling completo con il tracciato vario e impegnativo dove ogni particolare ha fatto la differenza, sebbene il tenace driver e la Blue city abbiano fatto il massimo come le gomme Avon. Adesso Merli condivide con Faggioli il primato dei quattro successi a testa sui quattro round tricolori disputati. «Occorre riesaminare alcuni dati, perché non mi aspettavo un gap così consistente - ha ammesso Merli - Soprattutto in Gara1 pensavo di avere fatto meglio. Ci manca qualcosa e probabilmente questo tipo di percorso è quello dove meno troviamo una piena espressione del potenziale. Cercheremo di lavorare sodo in vista della prossima Cividale – Castelmonte». Terza piazza per Diego Degasperi, il trentino vincitore a Alghero nel 2019, che ha fatto tesoro dei riferimenti in suo possesso sull’Osella Fa30 Zytek per attaccare a fondo e contenere l’inseguimento deciso di un altro debuttante sul tracciato come il catanese Domenico Cubeda, immediatamente incisivo sul prototipo monoposto gemella. «Il podio 2020 mi gratifica, anche se nel 2019 ho vinto - sono state le parole di Degasperi - ho usato bene i dati in mio possesso ed ha funzionato. Un podio che mantiene molto frizzante il Campionato, anche perché, dopo due volte in cui il bravo Cubeda mi ha tenuto dietro, qui sono riuscito a riportarmi davanti a lui, sono delle belle sfide». Top five completata dal 21enne siracusano Luigi Fazzino, che sul tecnico tracciato sardo ha esaltato il potenziale del motore turbo che spinge la sua nuova Osella Pa2000.

Ottimo esordio con sesto posto finale per l’esperto ragusano Franco Caruso, che ha proseguito con profitto l’affinamento di intesa con l’altra novità della stagione: la Nova Proto 02-1 Zytek con cui ha preceduto il sempre verde partenopeo Piero Nappi, l’alfiere della Scuderia Vesuvio a cui sono mancati i riferimenti completi delle prime prove per un guasto elettrico. Con l’ottava posizione assoluta, il lucano Achille Lombardi (Osella A21 Jrb Bmw) festeggia il primato tricolore tra le Sportscar spinte da motori di derivazione motociclistica ed anche quello della Classe 1000: in entrambe le categorie il pilota del Team Puglia è in testa. Nona piazza per il primo dei piloti sardi, Marco Satta (Osella Fa30) ha pagato lo scotto di disputare una gara l’anno. In fondo alla top ten ha brillato il vincitore del Gruppo Gt Lucio Peruggini: il foggiano dell'Ab motorsport ha centrato il terzo successo consecutivo sulla Lamborghini Huracan Gt3, davanti a un sempre determinato Rosario Parrino, il siciliano che ha trovato un feeling perfetto con la Lamborghini Huracan con cui è in testa alla Gt Supercup. Entrambi erano al debutto ad Alghero.

In gruppo E1, il giovane pugliese Andrea Palazzo ha centrato la prima doppietta stagionale al volante della sviluppata e aggiornata Peugeot308 curata da Ac racing, con cui il portacolori della Fasano corse ha portato l’affondo e preceduto il leader Giuseppe Aragona, sulla estrema Mini John Cooper works, vettura sulla quale il team Lm tech ha fatto gli straordinari dopo le prove per una rottura meccanica. Torna in Alto Adige con nuovi punti tricolori di gruppo A il bolzanino Rudi Bicciato, che non si è risparmiato al volante della Mitsubishi Lancer, sebbene in assolo. Successo casalingo per Mario Murgia (Mitsubishi) in gruppo N: il pilota di Olbia della Porto Cervo racing ritrova il giusto ritmo appena tornato in gara e ha preceduto sul podio il lucano Rocco Errichetti, che ha guadagnato punti preziosi per la Classe 1600 sulla Citroen Saxo. Il bresciano di origini campane Alberto Cioffi (Mini) ha guadagnato ulteriori punti per la Rs cup, in cui ha preceduto il siciliano Giovanni Grasso (Renault Clio). Dopo prove sofferte, ancora una volta il dominatore del gruppo Racing start plus è stato il pugliese Vito Tagliente: il driver di Martina Franca ha ritrovato appieno la Peugeot 308 dopo che il team Dp racing ha risolto le noie all’intercooler patite in prova. Sul podio Rs+ anche il milanese Gianluca Luigi Grossi, portacolori Novara corse, migliore tra le auto aspirate davanti al veneto Adriano Pilotto (Honda Civic). Doppietta di Denny Zardo, per la prima volta su Peugeot 308, in gruppo Racing start: il veneto del Team Autoservice ha immediatamente trovato la migliore intesa con la vettura francese e vinto entrambe le gare, dopo che nella prima si è registrato il ritiro del leader tricolore Angelo Marino su (Mini) per uscita di strada. Sul podio delle turbo benzina Rstb è salito il pugliese della Scuderia Valle D’Itria Marco Magdalone (Mini JCw). Spettacolare il duello tra le Mini Turbodiesel per la Rs: 1-1 tra il reatino Antonio Scappa (che ha dominato la prima salita) e il poliziotto salernitano Giovanni Loffredo (che in Gara2 ha ribaltato le sorti con un attacco deciso, mancato nella prima salita anche per la perdita di alcuni riferimenti dopo le prove). Ha esultato per il successo casalingo in Classe 1600 Alessio Piredda, portacolori Mrc sport, su Citroen Saxo.

Presenti i rappresentanti dell’Amministrazione regionale e comunale, oltre agli altri partner pubblici e privati dell’evento riconosciuto come valida ed efficace vetrina per l’intera regione. Il sindaco di Alghero Mario Conoci ha sottolineato: «Grazie all’Automobile club e ad Aci sport, Alghero si riconferma capitale della promozione, una collaborazione che funziona e che dura negli anni. Infatti, tra poche settimane, tornerà nella nostra città il Mondiale rally. Una promozione attraverso lo sport non solo per la nostra città, ma per l’intera Sardegna». «Un evento che si conferma un efficace volano per l’intera regione, non solo per il territorio - ha affermato il presidente dell'Automobile club Sassari Giulio Pes di San Vittorio - La nostra squadra ha reso possibile la ripartenza del motorsport in Sardegna. Abbiamo lavorato nel pieno rispetto delle regole e della prevenzione anti-Covid. Grazie a tutte le figure professionali che hanno contribuito a questo successo per un evento che guarda al futuro con ottimismo e fiducia».

Classifiche.
Assoluta: 1) Faggioli (Norma M20 Fc Zytek) in 4'30”25; 2) Merli (Osella Fa30 Evo Zytek) a 4”75; 3) Degasperi (Osella Fa30) a 12”74; 4) Cubeda (Osella Fa30) a 13”61; 5) Fazzino (Osella Pa2000T) a 17”24; 6. F.Caruso (Nova Proto Np01) a 23”55; 7) Nappi (Osella Pa30) a 26”83; 8) Lombardi (Osella Pa21 JrB) a 30”43; 9) Satta (Osella Fa30) a 42”24; 10) Peruggini (Lamborghini Huracan Gt3) a 52”51.
Gara1: 1) Faggioli in 2'14”44; 2) Merli a 3”26; 3) Degasperi a 7”01; 4) Cubeda a 7”76; 5) Fazzino a 9”18.
Gara2: 1) Faggioli in 2'15”81; 2) Merli a 1”49; 3) Degasperi a 5”73; 4) Cubeda a 5”85; 5) Fazzino a 8”06.
Gruppi.
Rs: 1) Zardo (Peugeot 308) in 6'06”36; 2) Scappa (Mini Cooper Sd) a 4”10; 3) Loffredo (Mini Cooper Sd) a 5”25.
Rs+: 1) Tagliente (Peugeot 308) in 6'02”48; 2) Grossi (Renault Clio) a 6”82; 3) Pilotto (Honda Civic) a 14”90.
N: 1) Murgia (Mitsubishi Lancer Evo) in 6'13”68; 2) Errichetti (Peugeot 106) a 15”54.
A: 1) Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo) in 5'44”61.
E1: 1) Palazzo (Peugeot 308 Rc) in 5'44”38; 2) Aragona (Mini Cooper) a 2”47.
Gt: 1) Peruggini (Lamborgini Huracan Gt3) in 5'22”76; 2) Parrino (Lambo Huracan St) a 0”82.
E2Sh: 1) Idili (500 Proto) in 5'59”16.
Cn: 1) Catalani in 5'35”64; 2) Dall'Oglio a 0”45 (entrambi su Osella Pa21 Honda).
E2 moto: 1) Lombardi in 5'00”68 .
E2Sc: 1) Faggioli in 4'30”25.
E2Ss: 1) Merli in 4'35”00.

Nella foto: il podio assoluto
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21/9/2020
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