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Red 31 dicembre 2020
Federbalneari Sardegna: «Un 2020 durissimo»
Il presidente della Federazione dei balneari Mario isoni e il segretario regionale Claudio Maurelli analizzano, dal punto di vista del settore, l´anno che si va a concludere oggi


ALGHERO - «Un anno durissimo sotto tutti i punti di vista. Abbiamo dovuto fare un lavoro che andasse a risolvere problematiche davvero enormi per la categoria e nel contempo sopperire alle lacune radicate nel tempo dalla poca conoscenza della complessa materia demaniale, di diversi enti e sindacati. Lo abbiamo fatto con dedizione e senza badare a orari. Nottate intere passate a discutere con Assessorati comunali e regionali, per il bene di tutti. Tutto questo ha portato a dei risultati per noi importanti: sui trentotto Comuni costieri della Sardegna, la quasi totalità dei Comuni si è confrontata con noi, con i nostri tecnici nella consapevolezza della situazione catastrofica a livello economico/sociale per la Regione. I Comuni della Sardegna hanno seguito le leggi nazionali vigenti ed hanno deliberato l’estensione dei titoli concessori al 2033 e, più precisamente, ci tengo a comunicare qui alcuni di essi che hanno salvato le coste e le famiglie sarde: San Teodoro, Badesi, Valledoria, La Maddalena, Golfo Aranci, Cardedu, Alghero, Villasimius, Pula, Trinità d'agultu, Oristano, Muravera, Bosa, Domusdemaria, Sinnai, Santa Giusta, Cuglieri, Arborea, Stintino, Santa Teresa di Gallura, Tortolì, Barisardo, Baunei, Lotzorai, Maracalagonis, Siniscola». Il segretario regionale Claudio Maurelli racconta così il 2020 di Federbalneari.

«Ora il passo finale è in itinere – dichiara il presidente della Federazione dei balneari Mario Isoni – in quanto ieri, l’assessore agli Enti locali Quirico Sanna ci ha confermato l’impegno a mantenere l’accordo creato insieme e di conseguenza la parola data alle famiglie sarde, nel completare la procedura di commissariamento dei Comuni costieri inadempienti. Siamo certi che quel 5percento di Comuni rimasti, a non aver ancora deciso di salvare le coste e le famiglie, lo faranno presto e si adegueranno, anche perchè in gioco ci sono vite e il lavoro. Gli interessi personali, gli interessi di partito e delle varie “lobbies” possono attendere. Non adempiere al commissariamento, cosi come non adempiere alle estensioni, sarebbe ancor più un boomerang elettorale, visti gli importanti impegni di alcuni Comuni già oggi in campagna elettorale. Apprendiamo anche di una apertura da parte di Olbia e Cagliari a voler finalmente risolvere la questione balneare. Ne siamo felici. Del resto, non vi è nulla di personale con nessun Comune e dirigente, ma si lavora tutti per il bene della Regione. Per rispondere invece a tutte le famiglie che ci contattano ogni giorno, informiamo della uscita di una delibera regionale concordata con l’Assessorato Enti locali regionale, che va a tutelare i titoli edilizi in scadenza al 31 dicembre 2020 di tutte le concessioni su demanio marittimo. Abbiamo riflettuto nell’interesse delle famiglie sarde e deciso di tutelarle anche nella parte di autorizzazione edilizia in scadenza. Tali titoli edilizi, verranno automaticamente prorogati sino a maggio 2021, proprio in attesa dell’iter di riordino nazionale e di commissariamenti regionali in itinere. Questa delibera è stata redatta sulla base anche di un emendamento governativo inserito nel Milleproroghe di dicembre».

«Una tutela in più – rilancia Maurelli – che permetterà a tutte le famiglie di passare delle serene festività. Se lo meritano, vista la pazienza dimostrata in questi anni. Questa delibera mi darà tempo di poter risolvere, di comune accordo col Governo nazionale, il doveroso compito per il quale Federbalneari Italia è stata chiamata a collaborare con lo staff legislativo del Governo, ovvero la procedura di messa in mora della Comunità europea del 3 dicembre 2020, e delineare l’unico iter di gare previste in Italia dal 2034. La trattativa è in corso e a gennaio depositerò le nostre istanze al Ministro delle Infrastrutture e Mibact. Istanze che siamo certi porteranno ad una risoluzione definitiva dei criteri di gara ad oggi illegittimi (vedasi Roma della sindaca Raggi, già impugnata da Federbalneari Lazio) in quanto basati su una offerta a rialzo del canone demaniale, Fuorilegge in quanto contro l’articolo 18 del Codice della navigazione e contro la legge 77 in vigore. Tutti i Comuni che decideranno di avviare tali bandi, prima che termineremo la trattativa con la Comunità europea, saranno impugnati, a garanzia e tutela delle famiglie della Sardegna. Ringraziamo i sindacati di categoria che hanno compreso la bontà delle nostre azioni e si sono allineati (Confcommercio e Confindustria)».

Nella foto: Quirico Sanna e Mario Isoni
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