|
Antonio Burruni
13 febbraio 2008
Politici d'accordo sull'emergenza casa
Nell’Ordine del Giorno presentato da Angela Lobrano, è stato inserito il riferimento alla mozione dell’Opposizione approvata nello scorso Settembre. Sospesa e rimandata invece, la discussione sulla variante nella Zona Monte Carru

ALGHERO – Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità, con ventidue voti favorevoli, l’Ordine del Giorno presentato in apertura di seduta dalla consigliere dell’Udeur Angela Lobrano. Il documento vuole impegnare «il Consiglio Comunale, il sindaco e la Giunta a dare attuazione alla delibera n.36 del 13/10/2004, affinché vengano realizzati gli alloggi previsti; ad individuare ed assegnare le aree da destinare ad edilizia convenzionata alle cooperative». Un Ordine del Giorno nato dalla limitata possibilità di reperire in città gli alloggi a prezzi modici, considerando la richiesta da parte di cooperative per l’assegnazione di aree da destinare ad edilizia convenzionata e la richiesta da parte dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Sassari di individuare aree per la realizzazione di venti alloggi in edilizia residenziale pubblica, anche in base alla delibera .n.36, con il quale il Comune di Alghero ha attestato la disponibilità dell’area nel piano di zona a Sa Segada e che l’Iacp ha attestato l’idoneità dell’area per la realizzazione dell’intervento costruttivo. «Un documento che – ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia Giancarlo Piras – non vuole essere una strumentalizzazione, ma una sollecitazione. Non vogliamo riaprire una discussione, ma tenere viva l’attenzione sull’argomento». Dopo l’introduzione dell’assessore all’Urbanistica Maurizio Pirisi, il consigliere Pse Matteo Tedde ha ricordato come il documento in discussione fosse pressoché uguale a quello presentato dall’Opposizione nel Settembre dello scorso anno e, dopo una modifica, approvato all’unanimità. Tedde ha chiesto quindi un’integrazione dei due documenti. Interessante l’intervento di Gavino Scala. L’esperto consigliere d’Opposizione era infatti il presidente della Commissione che sfornò la graduatoria per le case popolari. «Il problema della casa deve essere al centro della politica di ogni Amministrazione. Ma il mercato immobiliare è impazzito e la forbice tra chi ha una casa e chi invece fa fatica a trovare i soldi per pagare l’affitto, si allarga sempre di più. Oltre ad aumentare i redditi – ha proseguito – bisogna aumentare il numero degli alloggi pubblici». Concludendo poi con una domanda ben mirata. «Perché non si è ancora fatto niente, se la sentenza del Tar ha sbloccato la situazione da Ottobre?». Gavino Tanchis, consigliere di Stella Nascente ha invece chiesto il ritiro dell’Ordine del Giorno essendo una contraddizione in termini. Felice dell’argomento Valdo Di Nolfo. «Finalmente si parla di cemento in Consiglio Comunale – ha esordito il giovane rappresentante di Alghero Viva – ma del cemento che piace a me, quello del diritto alla prima casa, delle case popolari. Mentre a lei – ha commentato polemicamente all’indirizzo del sindaco – piace il cemento delle seconde case, quello del Carlos V e delle falesie degli Scogli Piatti, magari per una nuova concessione marittima. Questo Ordine del Giorno – ha ricordato – si richiama all’approvazione di una delibera di quattro anni fa, non votata dal mio partito e diventata carta straccia. L’assessore Pirisi si dovrebbe fare un esame di coscienza, non personale, ma a livello politico, visto che l’assessore ed il presidente dell’Iacp di quel tempo erano del suo stesso partito. Ora – ha proseguito – qualcuno ci spieghi il perché di quello stop all’iter, senza mettere in mezzo la Regione ed il suo Ppr, che arrivò solo due anni dopo. Una cosa avete fatto – ha concluso rivolto verso la Maggioranza – demagogia in campagna elettorale, pubblicando la graduatoria per i venti alloggi che non esistevano». Sull’argomento demagogia, ma a ruoli invertiti, è intervenuto anche Antonio Camerada, che ha spiegato come, col documento in esame, si volesse ribattere alla demagogia dell’Opposizione, «quella che vi porta a coprire le malefatte della Regione in ogni modo, come già ieri sulla Sanità. Bisogna prendersela con chi – ha dichiarato riferendosi all’attuale assessore regionale Carlo Mannoni – con una mano fa il magnanimo, dando i fondi in veste di dirigente nel 2004, e con l’altra li toglie». Camerada ha poi concluso il suo intervento con la richiesta di un’accellerata all’iter e la richiesta all’Iacp la disponibilità per nuovi piani. Una soluzione poi ripresa dall’assessore Pirisi, ricordando che, oltre ai venti alloggi a Sa Segada, si è discusso per la creazione di altri quindici in Regione Caragol, in caso di fondi sufficienti. Il successivo punto in discussione era la variante nella Zona Monte Carru, ma essendoci un contenzioso legale in atto, dopo la proposta del sindaco Tedde, Maggioranza ed Opposizione si sono trovati concordi nel rimandare l’analisi del punto ad una prossima seduta consiliare.
|