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A.B.
10 aprile 2008
A Maggio l’avvio del nuovo depuratore
Questa mattina, il sindaco Tedde ha provveduto ad effettuare un sopralluogo per visionare l’ultimazione dei lavori del Depuratore San Marco. Il mese prossimo inizieranno le procedure di prova e l´avvio graduale del funzionamento

ALGHERO – Questa mattina, il sindaco Marco Tedde è andato nella struttura del nuovo depuratore, costruito nella Zona Industriale San Marco, per visionare i lavori appena ultimati. L’opera è conclusa, sia nella parti edili che in quelle dell’impiantistica. Le ultime opere riguardanti il collegamento delle condotte dei reflui provenienti dall’Alghero–Strada Due Mari sono state eseguite nelle parti dei ponti sul Rio Filibertu e sul Rio Barca. In questi giorni si stanno definendo le acquisizioni delle autorizzazioni necessarie all’avviamento dell’impianto. Le acque depurate saranno immesse nel circuito agricolo tramite l’accordo con il Consorzio di Bonifica della Nurra. Ma ricordiamo, brevemente, l’iter burocratico che ha portato a questo punto. Per il progetto di realizzazione di un nuovo impianto di depurazione della città sono stati utilizzati diciottomilioni novecentomila euro (circa trentaseimiliardi cinquecentonovantacinque milioni di vecchie lire) finanziati con fondi del Commissario Governativo per l’Emergenza Idrica in Sardegna. La gara d’appalto è stata pubblicata nel Febbraio del 2004; con l’apertura delle buste avvenuta tre mesi dopo. L’appalto prevedeva che la ditta risultante miglior offerente progettasse la fase esecutiva dell’opera. L’aggiudicazione dell’appalto fu appannaggio dell’Associazione Temporanea di Imprese composta dalla “Siba” di Milano (società capofila ) dalla “Mario Ticca srl” di Sassari e dalla “Sagidep” di Mantova, mentre, nel Febbraio 2005, si firmò il contratto. I termini per l’esecuzione della progettazione esecutiva prevedevano centoventi giorni. Dopo la presentazione del progetto esecutivo, il 7 Aprile 2006 è stata posata la prima pietra per la realizzazione del nuovo depuratore di San Marco. «Ricordo gli scetticismi di allora – ha sottolineato oggi il sindaco Tedde – quando fu posta la prima pietra. Scetticismi che ora si dissolvono davanti ai fatti. Alghero ha una struttura degna della sua vocazione turistica che soppianta un sistema di depurazione da terzo mondo». I tempi per la realizzazione dei lavori sono stati fissati in quattrocento giorni. L’opera nella zona industriale è stata ultimata nei tempi previsti, mentre i rallentamenti sono da attribuire alle procedure tecniche per la realizzazione delle condotte sui ponti dei fiumi sulla strada provinciale Due Mari. Gli attraversamenti hanno infatti fatto registrare ritardi a causa della precarietà strutturale dei ponti, che non ha consentito di “appendere” le tubazioni così come da progetto ed ha costretto i tecnici ad una variazione che ha richiesto l’allestimento di ponti paralleli alle strutture. L’opera consiste nella realizzazione di una condotta premente che dal depuratore del Mariotti, trasformato in stazione di pompaggio, giunge ad una vasca di raccolta interrata nella zona di Monte Agnese, e da qui, per caduta, nella zona industriale di San Marco, dove i reflui della città saranno trattati nel nuovo impianto. Il cantiere del nuovo depuratore, la più grande opera pubblica mai realizzata dal Comune, nel pieno della sua attività ha impegnato oltre cento maestranze locali dipendenti delle diverse imprese artigianali cittadine che hanno partecipato alla costruzione dell’impianto. L’avviamento dell’impianto è previsto non appena l’Amministrazione Comunale avrà ottenuto le autorizzazioni in corso di predisposizione, quindi, nel prossimo mese di Maggio, per le procedure di prova ed inizio graduale del funzionamento.
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