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Antonio Burruni
11 luglio 2008
La Rotatoria della discordia
La mozione presentata dall’Opposizione sulla nuova opera pubblica che interesserà la parte finale di Via Don Minzoni ha messo in risalto le acredini tra le due parti politiche
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ALGHERO - Muro contro muro nel Consiglio Comunale. L’Opposizione ha presentato una mozione per modificare il progetto riguardante la rotatoria di Via Don Minzoni, ma la Maggioranza non ha mutato idee e linee d’azione. Tre i punti su cui ha battuto il primo firmatario Enrico Daga: misure eccessive dell’opera, un centinaio di alberi verrebbero sradicati e andrebbero a perdersi alcuni parcheggi in una zona dove fermare l’auto è quasi impossibile. L’assessore ai Lavori Pubblici Gianni Spano ha invece ribattuto come il progetto sia ormai in fase avanzata, anche se i lavori sono stati spostati alla seconda metà di Settembre. «Non basterebbe una riproduzione del progetto – ha spiegato – ma anche una completa ridiscussione del contratto». Spano ha spiegato come la rotatoria non sia sovradimensionata, con misure e forme subordinate a caratteri tecnici e normativi, oltre che a studi ed analisi dei flussi veicolari. Poi, secondo il delegato comunale, cento alberi sradicati non sarebbero un dato tecnicamente esatto, perché, in realtà, verrebbero interessati dai lavori solo sedici pini ed una safara giapponese. Oltretutto, in quella zona di Via Liguria, ha sottolineato Spano, non esistono reali parcheggi.«In città abbiamo necessità di rotatorie», ha aggiunto Giancarlo Piras. Di parere opposto Angelo Piras, che ha spiegato come il documento servisse per spiegare la posizione dell’Opposizione, impegnando l’Amministrazione Comunale ad apportare quelle modifiche che paiono necessarie per il buon fine dell’opera, a livello urbanistico, della viabilità e dell’ambiente. Piras non ritiene le rotatorie così sicure come si dice e, oltretutto, nella zona non sono mai avvenuti grandi incidenti. «Paradossalmente – ha sottolineato – la situazione potrebbe peggiorare. Oltretutto, quell’ingresso di Alghero è bello da vedersi e rovinare tutto sarebbe un peccato». Secondo il rappresentante del Pd, bisognerebbe fissare delle priorità d’intervento, visto che ci sono altri punti della città che hanno bisogno d’intervento, come sull’incrocio Via Vittorio Emanuele-Via Josto. Secondo Valdo Di Nolfo, la rotatoria andrebbe fatta all’altezza dell’ingresso alla zona Ungias-Galantè. Secondo il consigliere di Alghero Viva, «La rotatoria non risolve il problema del traffico, ma semplicemente lo sposta un po’ più in la». Per Adriano Grossi, il problema delle piante è un falso problema. Ricorda gli esempi urbanistici francesi. «E’ chiaro che poi le rotatorie bisogna saperle usare», ha concluso il consigliere di Alleanza Nazionale, che ha invitato la Minoranza ha presentare un proprio reale progetto tecnico. Gianni Cherchi si è invece dichiarato sbigottito dalla reazione che stava provocando la mozione ed ha ricordato come la Pietraia non abbia molti spazi verdi e toccare la zona peggiorerebbe la situazione. Inoltre, si creerebbe un problema per il parcheggio di autobus di linea urbana e per i pullman turistici che sostano proprio li. «Si può diminuire l’impatto e l’invasività dell’opera e renderla più consona». Ha quindi sottolineato come, in altri casi, il Consiglio Comunale abbia deciso di modificare un lavoro rispetto all’appalto ed al progetto originario a lavori già iniziati, come per la Passeggiata Barcellona. «Quindi si può fare – ha concluso il rappresentante dell’Italia dei Valori – ed era questo lo spirito della mozione: vedere assieme se è possibile modificare qualcosa». Risposta negativa è giunta da Antonio Camerada. «Per motivi giuridici non si può fare. E poi, secondo me, è proprio sbagliato farlo. Più la rotatoria è larga e maggiore è la sicurezza – ha chiarito il membro di Fortza Paris – Le rotatorie, come quella di Fertilia, sono sicure quando sono fatte bene. Devono essere funzionali, poi possono essere belle o brutte. Penso che l’Amministrazione dovrebbe ricorrere più spesso alle rotatorie». Conclusivo l’intervento di Gavino Scala. Noi non siamo contro le rotatorie – ha spiegato l’esperto consigliere del Pd – ma non è che vadano bene sempre ed ovunque. E ricordatevi che sono i tempi dettati dal semaforo a far si che la circolazione sia snella». Alla fine, la mozione è stata respinta, con sedici voti contrari della Maggioranza e sei positivi dell’Opposizione.
Nella foto: Una parte della zona interessata dai nuovi lavori |
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