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Mario Conoci
11:51
L'opinione di Mario Conoci
Capo Caccia, un risultato che nasce da lontano
![]() L’apertura del nuovo parcheggio di Casa Gioiosa e l’avvio del servizio navetta per Capo Caccia rappresentano un risultato importante per Alghero e per l’intero territorio. Si tratta di un intervento che non nasce oggi, ma affonda le proprie radici in un percorso di programmazione territoriale avviato molti anni fa e portato avanti con continuità dalle istituzioni coinvolte. Desidero ricordare che questo progetto deriva dagli interventi programmati nell’ambito della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, una pianificazione avviata già prima del nostro insediamento e che, durante il mandato amministrativo che ho avuto l’onore di guidare come sindaco di Alghero e vicepresidente della Rete Metropolitana, è stata confermata e sviluppata insieme al presidente Nanni Campus e agli altri sindaci del territorio. Un esempio concreto di continuità amministrativa che oggi produce risultati tangibili per la comunità. Grazie a quella programmazione fu destinato a questo intervento un finanziamento di circa 500 mila euro, successivamente integrato con ulteriori risorse del Parco Regionale di Porto Conte. Fondamentale è stato il lavoro dell’allora direttore del Parco e direttore generale della Rete Metropolitana, Mariano Mariani, che ha creduto fortemente nel progetto e ne ha seguito lo sviluppo con determinazione e competenza, contribuendo a trasformare una visione strategica in un’opera concreta. Un ringraziamento va inoltre all’Università degli Studi di Sassari, proprietaria dell’area, che ha concesso il terreno in comodato, consentendo la realizzazione di un’infrastruttura strategica per il futuro del geosito di Capo Caccia. Vorrei inoltre sottolineare un aspetto particolarmente importante dal punto di vista ambientale. L’area oggi destinata a parcheggio si presentava in condizioni di evidente degrado, caratterizzata dalla presenza di consistenti accumuli di detriti e materiali inerti riconducibili alle attività edilizie che negli anni hanno interessato le zone circostanti. I lavori realizzati hanno consentito non solo di dotare il territorio di un servizio necessario, ma anche di bonificare e riqualificare un’area compromessa, restituendole ordine e decoro. Anche sotto questo profilo l’intervento si è rivelato una scelta corretta e lungimirante. Questo progetto risponde a due esigenze fondamentali: la tutela ambientale e la sicurezza. Nei mesi estivi, quando si concentra la quasi totalità dei flussi turistici diretti alla Grotta di Nettuno e alla Grotta Verde, il traffico veicolare raggiunge livelli particolarmente elevati e la sosta lungo la strada di accesso crea situazioni di congestione e pericolosità che possono ostacolare anche il passaggio dei mezzi di soccorso. Il nuovo parcheggio rappresenta quindi una risposta concreta a una criticità che il territorio conosce da anni. Allo stesso tempo, è importante ricordare che questa opera costituisce soltanto il primo passo di un progetto più ampio. La visione originaria prevedeva e spero continui a prevedere un sistema di mobilità sostenibile e completamente green, pensato soprattutto per il periodo estivo, quando il carico veicolare sull’area raggiunge i livelli più elevati. Durante il resto dell’anno la situazione è naturalmente più equilibrata e gestibile, mentre nei mesi di massima affluenza è necessario offrire soluzioni moderne e sostenibili. L’obiettivo è quello di consentire ai visitatori di raggiungere Capo Caccia, la Grotta di Nettuno e la Grotta Verde in modo più sicuro, più ordinato e più rispettoso dell’ambiente, ma anche più piacevole. Ridurre il traffico privato significa infatti eliminare gran parte dello stress legato alla ricerca del parcheggio, agli spostamenti a piedi sotto il sole e alle lunghe code, offrendo un’esperienza di visita più rilassata, più appagante e maggiormente in sintonia con il valore naturalistico del luogo. L’apertura del parcheggio rappresenta quindi un risultato importante che trova origine in una programmazione costruita negli anni e portata avanti con costanza da amministratori, tecnici e istituzioni. È anche la dimostrazione di come molte delle opere che oggi vengono inaugurate siano il frutto di percorsi amministrativi lunghi e complessi, avviati dalle amministrazioni precedenti e giunti oggi a compimento grazie al lavoro svolto nel tempo. Questo intervento appartiene a quella categoria di progetti che non nascono in pochi mesi, ma richiedono idee, programmazione e continuità amministrativa. Oggi raccogliamo i frutti di quel lavoro e poniamo le basi per completare un progetto che dovrà rendere Capo Caccia un modello di mobilità sostenibile, sicurezza e tutela ambientale, all’altezza di uno dei patrimoni naturalistici più preziosi della Sardegna.
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