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S.A.
14:10
«Il Parco non rispecchia la realtà dei fatti»
Il Consorzio Commerciale Porto di Alghero contro Casa Gioiosa sul campo boe: «Nessun via libera del TAR all’Area Marina Protetta: la legittimità del Disciplinare è ancora interamente sub iudice e sarà il TAR, e soltanto il TAR, a pronunciarsi nel merito»
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ALGHERO - «Il Consorzio Commerciale del Porto di Alghero esprime profonda meraviglia per il comunicato diffuso dal Parco di Porto Conte all’esito dell’udienza odierna davanti al TAR Sardegna, ritenendolo non aderente alla reale portata del provvedimento assunto dal Tribunale. Il TAR, infatti, non ha espresso alcun giudizio sulla legittimità del Disciplinare 2026, né tantomeno ne ha attestato la correttezza. Il Collegio si è limitato a rinviare la trattazione all’udienza di merito fissata per il mese di gennaio 2027, quando saranno esaminate e decise tutte le censure formulate dal Consorzio ricorrente. Pertanto, appare del tutto improprio sostenere che l’udienza abbia confermato la bontà del percorso intrapreso dal Parco. La legittimità del Disciplinare è ancora interamente sub iudice e sarà il TAR, e soltanto il TAR, a pronunciarsi nel merito».
Continua a far discutere la nota ufficiale del Parco: dopo la presa di posizione del Comitato Stop Boe, arriva quella ancora più dura del Consorzio del Porto: «Il ricorso del Consorzio evidenzia numerosi profili di illegittimità del Disciplinare 2026, tra i quali l’assenza del Regolamento dell’Area Marina Protetta, la violazione dei principi di proporzionalità e ragionevolezza, l’introduzione di limitazioni ritenute prive di adeguata motivazione, la compressione delle attività economiche legittimamente esercitate, il difetto di istruttoria e di coinvolgimento effettivo degli operatori interessati, nonché ulteriori vizi che saranno oggetto della decisione del Tribunale». E concludono: «Le modifiche al Disciplinare recentemente proposte dal Parco dal Ministero dell’Ambiente dimostrano, peraltro, che le criticità segnalate dagli operatori non erano affatto infondate. Per queste ragioni il Consorzio ritiene che il comunicato del Parco proponga una lettura enfatica e non corrispondente al contenuto del provvedimento del TAR, con il rischio di indurre l’opinione pubblica a ritenere che il Tribunale abbia già avallato il Disciplinare, circostanza del tutto destituita di un minimo di fondamento. Il Consorzio conferma piena fiducia nella magistratura amministrativa e attende con serenità la decisione di merito, convinto che il TAR potrà valutare in modo approfondito tutte le censure formulate e accertare la legittimità o meno del Disciplinare 2026». |
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