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S.A.
13:02
Sos carceri sarde: tre morti in due settimane
La nota di denuncia delle delegazioni sarde dell’Alleanza per l’art. 27 in merito alle condizioni delle carceri sarde e le morti avvenute negli ultimi giorni. L’ultimo a perdere la vita un giovane detenuto di 32 anni affetto da un grave disturbo mentale
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SASSARI - «Il 14 luglio con due delegazioni sarde dell’Alleanza per l’art. 27, in visita alle strutture di Uta e Bancali, abbiamo denunciato le condizioni strutturalmente drammatiche delle carceri. La denuncia si è rivelata una profezia. In due settimane tre detenuti hanno perso la vita. L’ultimo, un giovane di 32 anni affetto da un grave disturbo mentale, è morto stanotte. Le parole sono finite. Chiediamo a tutte le istituzioni di svolgere il proprio compito. Chiediamo alla Regione Sardegna un cambio di passo sui servizi sanitari che tenga conto della domanda di cure per la salute mentale e del contrasto alle dipendenze, che oggi sembra concentrarsi in carcere».
Così le delegazioni sarde dell’Alleanza per l’art. 27 in una nota firmata da Daniele Pulino, Antonella Licheri, Emmanuele Farris, Sabrina Mura, Renzo Mannoni, Franco Uda, Federica Delogu, Laura Stochino, Gisella Trincas, Maria Grazia Calligaris, Emiliano Pintori. «La risposta alla fragilità non può essere la detenzione, ma la presa in carico terapeutica e riabilitativa. Ribadiamo, inoltre, che il carcere non può essere il luogo deputato alla cura delle persone con disturbi mentali o con dipendenze patologiche. Per questi casi è necessario un impegno concreto per sostenere l’attivazione di misure alternative alla detenzione, attraverso il potenziamento degli strumenti e della rete di servizi sociali e servizi socio-sanitari territoriali» si legge nel documento. E concludono: Chiediamo allo Stato un intervento sulle strutture che risponda all’emergenza caldo con misure specifiche e urgenti, che metta fine al sovraffollamento. Chiediamo il rispetto della Costituzione, il rispetto di chi, pur privato della libertà, ha diritto alla cura, al reinserimento e alla vita. |
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