|
Red
14 novembre 2008
Progetto Itaca: «Esperienza positiva»
Stretta alleanza tra Regione e Università di Sassari e Cagliari per un progetto formativo che ha coinvolto le autonomie locali su tematiche di grande attualità legate al paesaggio e alle sue trasformazioni
![]()
SASSARI - Una stretta alleanza tra Regione e Università di Sassari e Cagliari per un progetto formativo che ha coinvolto le autonomie locali su tematiche di grande attualità legate al paesaggio e alle sue trasformazioni. Un coinvolgimento spesso difficile da rintracciare, che ha potuto fruire di un ingente finanziamento europeo e regionale (si parla di 7.760.000 euro) e che ha interessato circa 700 corsisti tra dipendenti, dirigenti e tecnici provenienti dalle pubbliche amministrazioni.
Questi alcuni dei tratti fondamentali del Progetto ITACA, acronimo di Interventi di Trasferimento di Abilità e Competenze Ambientali che il 10 novembre ha tagliato il traguardo in un incontro finale, tenutosi ad Arborea, con tutti i partecipanti e promotori. Durato due anni, nonostante le difficoltà tipiche di un progetto sperimentale e senza precedenti, ITACA si è ben distinto, per seguito e per risultati, come esempio da imitare nella formazione permanente (Lifelong Learning Program), ambito in cui l’Italia si trova in difficoltà più di qualsiasi altro paese europeo per il raggiungimento degli obiettivi di Lisbona. “Oggi chiudiamo questa esperienza con positività per aprire a nuove simili esperienze” ha auspicato il Magnifico Rettore dell’Università di Sassari Alessandro Maida, che ha aperto i lavori, anticipando contenuti e linee guida di un nuovo progetto di formazione (INDEX, incentrato sull’Interaction Design) in partenza il 17 novembre e della cui ATS l’Ateneo turritano fa parte. «Abbiamo fatto centro ma ovviamente i risultati non si vedranno nell’immediato – ha aggiunto Franco Nurzia, in rappresentanza del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari Pasquale Mistretta – i docenti hanno dichiarato che sono stati proprio gli allievi, con le problematiche che hanno evidenziato, ad arricchire questo dialogo che ora va integrato». Il progetto ITACA infatti si lascia dietro un patrimonio non indifferente di dati, ricerche, immagini, approfondimenti, che non dovrà assolutamente andare disperso. Il tutto accompagnato da un corredo tecnologico e da competenze messi a disposizione del territorio dagli Atenei sardi, perché «l’università sia davvero figlia del territorio e delle sue esigenze reali». Allieva di ITACA è stata anche l’assessore al lavoro regionale Romina Congera, rappresentata ad Arborea dal Direttore del servizio programmazione Antonio Mascia, il quale ha sottolineato tuttavia l’importanza, in questo connubio Regione-enti locali, dell’apporto del Fondo Sociale Europeo, che oggi annovera ITACA come esempio di buone prassi, sia per le metodologie adottate sia per la proficua collaborazione in seno all’ATS, che ha lavorato in un dialogo continuo sposando il tema fondamentale del corso con quelli della misura 3.9 “adeguamento delle competenze”. In merito alla didattica del progetto si è espresso il Preside della facoltà di Architettura Giovanni Maciocco, che ha voluto rimarcare i risultati raggiunti dal progetto: il passaggio dalle conoscenze alle competenze, la creazione di una comunità di apprendimento e la creazione di un patrimonio didattico. Risultati che fanno riflettere sull’importanza dell’unitarietà del progetto didattico, di cui l’università deve assumersi la responsabilità, creando le condizioni perché anche altri soggetti coinvolti nelle problematiche possano stabilire rapporti di reciprocità in un ambiente di mutuo apprendimento e formazione, «affinché tutti possano guardare al futuro con fiducia in merito a tematiche di ambiente e tutela». E un primo passo saranno i progetti di condivisione di piattaforme didattiche con le scuole, il primo dei quali avverrà in vista proprio di INDEX, progetto già anticipato dal rettore Maida. Nella foto un momento del convegno conclusivo |
|


